Keystone (archivio)
Donald Trump e Deborah Birx.
STATI UNITI
04.08.2020 - 15:000

Trump cambia bersaglio: primo attacco alla dottoressa Birx

Il presidente americano non ha gradito alcune dichiarazioni della coordinatrice della task force statunitense

WASHINGTON - Dopo gli attacchi degli scorsi mesi diretti ad Anthony Fauci, anche la coordinatrice della task force della Casa Bianca contro l'emergenza coronavirus - la dottoressa Deborah Birx - è finita ora nel mirino del presidente Trump, che come di consueto ha scelto Twitter per tirare il grilletto.

La "colpa" dell'esperta sarebbe quella di aver riconosciuto pubblicamente che il virus sta vivendo una fase di «diffusione straordinaria», come riporta la CNN. Un dato di fatto, considerando che nel solo mese di luglio il numero di contagi nel Paese è cresciuto di due milioni di unità, passando da 2,7 a 4,7 milioni di casi (a cui si aggiungono oltre 150mila decessi).

«Nancy Pelosi ha detto cose orribili sulla dottoressa Deborah Birx, attaccandola perché si è mostrata troppo positiva nei confronti dell'ottimo lavoro che stiamo facendo per combattere il virus cinese, inclusi vaccini e terapie. Per controbattere, Deborah è cascata nella trappola e ci ha colpiti. Penoso!», ha "cinguettato" Trump.

Durante l'abituale briefing della Casa Bianca, Trump - sollecitato sulla questione - non ha fornito particolari chiarimenti, limitandosi a sottolineare la bontà del lavoro svolto e rincarando la dose solo nei confronti della speaker della Camera. «Credo stiamo facendo molto bene, ho detto la stessa cosa alla dottoressa Birx, era nel mio ufficio poco fa. È una persona per cui nutro grande rispetto. E credo che Nancy Pelosi l'abbia trattata molto male. Davvero molto male».

L'attacco di Pelosi - Le dichiarazioni in questione risalgono a domenica. Durante la rubrica "This Week" di ABC News, Pelosi aveva dichiarato di non avere fiducia nell'operato di Birx. «Credo che il presidente stia diffondendo disinformazione sul virus, e lei è la sua incaricata. Quindi no, non hanno la mia fiducia».

Sul fronte della lotta al coronavirus, Trump ha inoltre affermato che gli Stati Uniti potrebbero avere a disposizione un vaccino ben prima rispetto alla deadline auspicata dalla Casa Bianca, ossia tra la fine dell'anno e l'inizio del 2021. «Stiamo bilanciando velocità e sicurezza e al ritmo attuale dovremmo avere un vaccino disponibile quest'anno, forse molto prima della fine dell'anno».

Commenti
 
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miba 1 mese fa su tio
Patetico. Lo scaricare le proprie responsabilità e le proprie colpe su altri sembra essere diventato il passatempo preferito del paranoico.....
MIM 1 mese fa su tio
@miba Ha iniziato la Pelosi per prima, criticando la Birx, ma nessuno ne ha fatto un articolo.
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