keystone-sda.ch/ (Julien Warnand)
Joseph Muscat lascerà il suo incarico di premier di Malta non prima del 12 gennaio.
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
SPAGNA
10 min
La lava del Cumbre Vieja nelle strade di Todoque
«Non si può fare niente» ha ammesso il presidente delle Canarie Ángel Víctor Torres
STATI UNITI
53 min
Dopo il viaggio nello spazio «ciascuno di noi è cambiato»
La vista sulla Terra dalla Crew Dragon «crea davvero dipendenza»
Sudan
1 ora
Gruppo di militari tenta un colpo di stato, in decine finiscono in manette
Si tratterebbe di sostenitori dell'ex presidente Omar al-Bashir, lui stesso destituito nel 2019
FRANCIA
2 ore
Diffuso online il certificato Covid di Macron
...con tanto di nome, cognome, e altre informazioni private
Germania
4 ore
Un amore alla Bonnie e Clyde: poliziotta innamorata del terrorista di Halle
Si scambiavano lettere. La donna scoperta per aver compatito l'attentatore in una conversazione con i colleghi
STATI UNITI
5 ore
«Il mondo è diviso, siamo sull'orlo del baratro»
L'allarme del segretario generale dell'Onu Guterres. E Biden assicura: «Non cerchiamo una nuova Guerra fredda»
NUOVA ZELANDA
6 ore
Lockdown: fermata auto sospetta piena di sacchetti di KFC
All'interno dell'auto sono stati trovati anche 100'000 dollari neozelandesi. I due dovranno comparire in tribunale
ITALIA
6 ore
Etna, una colonna di fumo e cenere alta 9 chilometri
L'esperto avvisa: non è escluso che nei prossimi episodi di attività, non si presenti lo stesso scenario di La Palma
AFGHANISTAN
7 ore
Nel nuovo governo afghano non c'è l'ombra di una donna
Non sono state mantenute le promesse alla vigilia della presa del potere: «Potremmo aggiungerle in un secondo momento»
RUSSIA
9 ore
«Quest'elezione equivale ad insultare i cittadini»
Navalny e i suoi alleati, ma non solo, hanno accusato il partito di Putin di aver «falsificato» il voto
MALTA
01.12.2019 - 21:030
Aggiornamento : 21:35

Muscat si dimetterà a gennaio, ora è ufficiale

Non prima della nomina del nuovo leader del partito laburista

di Redazione
Marco Galdi, Ansa

LA VALLETTA - Il premier di Malta Joseph Muscat si dimetterà. Travolto dagli ultimi sviluppi del caso sulla morte della giornalista Daphne Caruana Galizia, Muscat ha annunciato in tv che lascerà il suo incarico una volta eletto il nuovo leader del partito laburista. Quindi non prima del 12 gennaio.

La scelta del premier è maturata nel corso di una riunione del partito e formalizzata con un messaggio al Paese: «È quello che serve in questo momento. Ho sempre detto che un premier non dovrebbe servire per più di due legislature» ha dichiarato Muscat.

La protesta - Sono stati migliaia i cittadini comuni, con la famiglia della giornalista in prima fila, che anche nel pomeriggio della domenica sacra per le famiglie maltesi si sono radunate sotto il Parlamento e sono scese lungo la centralissima Republic Street fino alla sede del Tribunale, davanti al quale da due anni arde un memoriale spontaneo per Daphne che le autorità hanno spazzato via decine di volte, e decine di volte è rinato. «Ladri, ci state rubando la vita e il futuro» ha gridato la voce arrabbiata di Eva, una sedicenne maltese. Uno dei tanti volti sconosciuti, migliaia di mamme e papà, nonni, studenti, che sono tornati in piazza. Per l'ottava volta. Per dire basta ad un intero sistema di vita. «Vergognatevi tutti» hanno cantato. «Muscat, non sei Malta». «Ladri». «Mafiosi» hanno gridato a migliaia, ma con compostezza. Sostanzialmente sfiniti da due anni vissuti in un incubo.

Muscat si difende - Muscat ha sostanzialmente difeso il suo operato: «Ho promesso giustizia nel caso di Daphne Caruana Galizia. Ho mantenuto la mia parola, abbiamo tre persone accusate del suo omicidio e anche la presunta mente incriminata». Il gruppo parlamentare con tutti i ministri e membri del gabinetto si è riunito d'urgenza nella sede estiva del premier, nel palazzo di Girgenti che fu dell'Inquisizione, opportunamente piazzato nell'ovest del paese, lontano dalla Valletta. La decisione finale è stata quella di lasciare Muscat in sella almeno fino a gennaio, quando sarà completato il processo interno al partito per la scelta del successore.

Le indagini - Le indagini sull'omicidio di Daphne Caruana Galizia per ora hanno inchiodato Yorgen Fenech, l'erede del più grande impero economico dell'isola, incriminato ieri sera come mandante. Basta attraversare la folla e fare qualche domanda per capire che un po' tutti sapevano tutto, da sempre, su Yorgen Fenech e sulle sue attività. Con voci che risalgono ai tempi della sospetta ricchezza accumulata dal nonno e capostipite Tumas e moltiplicata dal "geniale" padre Charles. Nella catarsi dell'omicidio Caruana emergono storie antiche, che coinvolgono laburisti e nazionalisti.

Così nella piazza che ancora pochi giorni fa il partito laburista progettava di riconquistare oggi con una manifestazione di orgoglio (poi cancellata venerdì visti gli sviluppi e le spaccature interne), resta protagonista la società civile. La sorella di Daphne ha aperto la giornata lanciando un appello chiaro e netto a nome della famiglia della giornalista uccisa: "Ora noi ci aspettiamo che il primo ministro lasci l'ufficio ed il parlamento con effetto immediato per permettere una libera e piena indagine sull'assassinio di Daphne".

Intanto le ultime rivelazioni sui legami fra l'ex braccio destro di Muscat, Keith Schembri, e l'intermediario Melvin Theuma, e sul tentativo di Fenech, col probabile aiuto dello stesso Schembri, di deviare la colpa sul ministro dell'economia Cardona (oggi riabilitato) con una lettera falsa, hanno fatto scattare il redde rationem nel partito laburista.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-21 21:23:41 | 91.208.130.89