keystone-sda.ch/ (Jessica Taylor)
REGNO UNITO
22.10.2019 - 12:060

Johnson: «Nessuno vuole che si rinvii la Brexit»

Il premier spinge per riuscire a finalizzare il processo il 31 ottobre, oggi alla Camera si prospetta un'altra giornata di fuoco

LONDRA - Il popolo britannico «non vuole ulteriori rinvii e neppure li vogliono altri leader europei o io»: lo ha ribadito in queste ore il premier britannico Boris Johnson sollecitando Westminster a lasciare che la Brexit sia fatta il 31 ottobre e si possa guardare avanti.

L'appello arriva nel giorno in cui il governo Tory lancia l'ultima, difficile sfida, per cercare di ottenere l'ok dal Parlamento sul pacchetto di leggi attuative dell'uscita dall'Ue (Withdrawal Agreement Bill) in soli tre giorni: unico modo per arrivare al voto definitivo di ratifica dell'accordo di divorzio raggiunto da Johnson con Bruxelles prima del 31 ottobre.

Il programma di oggi prevede il consiglio dei ministri del martedì, poi l'apertura del dibattito sul bill. Verso le 20,30 italiane è atteso un primo voto indicativo sul Withdrawal Agreement Bill, che il governo spera di vincere. Poi un secondo, molto più incerto e decisivo sulle residue di chance di chiudere la partita per il 31 ottobre, sulla tempistica sprint per l'esame di tutto il pacchetto, passaggio per passaggio.

Dal canto suo, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk esprimendosi davanti alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo ha dichiarato che «dovremmo trattare la richiesta di proroga da parte del governo britannico» sulla Brexit «con grande serietà».

Barnier: «Questo è l'unico accordo possibile» - «Abbiamo grande rispetto per questo parlamento (europeo, ndr) in questo momento grave e importante per il processo della Brexit, ed è giusto che il parlamento britannico si assuma la sua responsabilità e si impegni sulla base dell'accordo negoziato con il governo britannico. Se il Regno Unito voterà un'uscita ordinata, che è molto meglio di una uscita disordinata, allora questo accordo è l'unico possibile».

Lo ha detto il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier alla plenaria a Strasburgo. «Siamo in una fase decisiva in questo lungo processo», ha aggiunto.

«Farage ha detto che l'accordo spiana la strada a tre nuovi anni di negoziato, ma certo dovremo negoziare per uno, due, tre anni su alcuni settori per ricostruire ciò che è stato disfatto dalla volontà di chi ha appoggiato la Brexit», ha aggiunto Barnier.

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