Keystone
UNIONE EUROPEA
19.09.2019 - 19:300

"Protezione dello stile di vita europeo"? Von der Leyen rivedrà la dicitura del dicastero

Troppe le rimostranze da parte dei gruppi politici al Parlamento europeo, inesauribili le polemiche scaturite

BRUXELLES - Alla fine ha mediato. La presidente designata della Commissione europea, Ursula von der Leyen, integrerà la definizione del portafoglio tanto contestato sulla protezione dello stile di vita europeo, associato alle migrazioni e affidato al futuro commissario greco Margaritis Schinas.

Troppe le rimostranze da parte dei gruppi politici al Parlamento europeo, inesauribili le polemiche scaturite proprio da una parte consistente delle famiglie politiche che l'hanno sostenuta nel voto a fine luglio, a partire dai socialisti e democratici, fino ai liberali di Renew Europe. Per non parlare poi delle formazioni all'opposizione come i Verdi e la Gue, anche loro sul piede di guerra.

L'incontro svoltosi oggi tra la tedesca e la conferenza dei presidenti, presieduta da David Sassoli, è durato circa un'ora e in molti a Strasburgo l'hanno definito "vivace". Un confronto dove i leader politici, a cominciare dalla socialista spagnola Iratxe Garcia Perez, hanno chiesto chiarimenti sui futuri portafogli. "Abbiamo un grave problema nel collegare la protezione dello stile di vita europeo al fenomeno della migrazione e non accetteremo il titolo così com'è", ha esordito la capogruppo degli S&D.

Simile preoccupazione è stata dichiarata dal romeno Dacian Ciolos di Renew Europa che ha riferito della promessa di von der Leyen di "fare alcuni aggiustamenti" alla dicitura, mentre la tedesca verde Ska Keller ha parlato di "un'amichevole discussione, durante la quale Ursula ha presentato il suo organigramma e ha mostrato di essere disposta a cambiare e a fare degli aggiustamenti se necessario".

Uscendo dalla riunione von der Leyen ha parlato di un "incontro costruttivo e positivo", sottolineando l'importanza di avere una "buona sintonia" con l'Eurocamera. Ma secondo quanto si è appreso, la futura inquilina di Palazzo Berlaymont avrebbe spiegato ai presidenti dei gruppi che intenderebbe "integrare", la contestata definizione 'protezione dello stile di vita europeo' aggiungendo alcuni concetti tra quelli contenuti nell'articolo 2 del Trattato dell'Unione europea, ad esempio la dignità umana, lo stato di diritto, il rispetto dei diritti dell'uomo e delle minoranze, la libertà e l'uguaglianza. Un modo per eliminare quella sorta di 'ambiguità' sul dossier che tanto preoccupa i gruppi politici.

Ma si tratta di integrazioni che per molti andrebbero fatte ancora prima delle audizioni dei futuri commissari, quando cioè gli europarlamentari li metteranno sulla graticola. Il primo 'esame' è fissato per il primo pomeriggio di lunedì 30, quando verrà ascoltato il vicepresidente Maros Sefcovic. Per Paolo Gentiloni, designato commissario all'Economia, l'appuntamento è invece fissato per giovedì 3 ottobre alle 9 davanti alle commissioni economia, bilancio e lavoro riunite in seduta congiunta.

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