Keystone
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
STATI UNITI
4 min
Trump voleva 10mila soldati per spegnere le proteste
La richiesta sarebbe stata respinta dal Segretario alla Difesa e dal Capo di Stato maggiore
INDIA
13 ore
Elefantessa uccisa da un "frutto bomba", arrestata una persona
L'uomo ha ammesso di aver usato noci di cocco riempite di esplosivo per colpire gli animali selvatici
STATI UNITI
13 ore
Teorie sul vaccino, Bill Gates: «Stupide e assurde»
Il magnate ha detto che è difficile negare le teorie di cospirazione che lo coinvolgono perché troppo «stupide»
REGNO UNITO
13 ore
La voce di Banksy contro il razzismo
L'artista ha pubblicato due immagini su Instagram, con tanto di spiegazione
MONDO
15 ore
A sostegno del petrolio, proseguono i tagli alla produzione
L'Opec+ ha deciso di prorogare i tagli per tutto il mese di luglio
SPAGNA
15 ore
Si torna in discoteca, ma senza ballare
Nella Fase 3, che partirà lunedì in alcune regioni spagnole, le discoteche potranno riaprire: ma niente pista da ballo
STATI UNITI
17 ore
Sondaggi elezioni negli USA: Biden resta davanti a Trump
L'ex vicepresidente è ora avanti di oltre sette punti sull'attuale Presidente Donald Trump
GERMANIA
17 ore
Abuso su minori shock: 11 arresti
Tra le vittime sono stati identificati tre bambini di 5,10 e 12 anni
EUROPA
19 ore
L'ombra del razzismo aleggia anche in Europa
Il 30% delle persone di colore intervistate ha dichiarato di essere stato vittima di razzismo
BRASILE
20 ore
Bimbo nero precipita da un grattacielo, proteste in Brasile
Il bambino di una collaboratrice domestica era stato affidato alla padrona di casa
PORTOGALLO
21 ore
Maddie: sospetti su un terzo bambino
S'indaga su una sparizione avvenuta in Portogallo nel 1996. Potrebbe avere lo stesso colpevole
BRASILE
1 gior
L'OMS rischia di perdere un altro pezzo
Il presidente brasiliano Bolsonaro sembra voler seguire le orme di Trump
STATI UNITI
1 gior
E ora spunta un nuovo Floyd
Si chiama Manuel Ellis, ed è stato ucciso da un poliziotto in un modo molto simile. Il video sciocca l'America
ITALIA
17.09.2019 - 07:370
Aggiornamento : 09:02

Renzi esce dal PD, ma garantisce il sostegno a Conte

«Siamo 1 a 0 contro il populismo, è importante sconfiggere Salvini fra la gente, non solo politicamente» ha dichiarato al Times

ROMA - Matteo Renzi lascia il Partito democratico. Con una accelerazione potente l'ex premier italiano ha deciso di stringere i tempi. E lo ha fatto formalmente attraverso una telefonata serale al premier Giuseppe Conte nella quale gli ha garantito «il pieno sostegno» del gruppo che nascerà nei prossimi giorni.

Mentre il Nazareno resta per ora in strettissimo silenzio (nessun contatto di Renzi con il segretario del partito Nicola Zingaretti e con i vertici della direzione) è Dario Franceschini a manifestare senza peli sulla lingua lo sconcerto del Pd per una mossa giudicata rischiosissima. Tanto da evocare i tempi bui del ventennio: «Nel 1921-22 il fascismo cresceva sempre più, utilizzando rabbia e paure. Popolari, socialisti, liberali avevano la maggioranza in Parlamento e fecero nascere i governi Bonomi, poi Facta 1 poi Facta 2. La litigiosità e le divisioni dentro i partiti li resero deboli sino a far trionfare Mussolini nell'ottobre 1922. La storia dovrebbe insegnarci a non ripetere gli errori».

Ma non tutti i renziani sono con lui: oggi ci ha provato a fermarlo anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, fedelissimo della prima ora. Ma ormai Matteo Renzi ha deciso: con un'intervista a un quotidiano e poi nel salotto di Porta a Porta, annuncerà le ragioni che lo spingono a lasciare il Pd e a mollare gli ormeggi per il suo nuovo movimento che, affiancando i comitati civici di 'Ritorno al futuro', nascerà sia in Parlamento con un gruppo autonomo alla Camera e una componente nel misto al Senato, sia al governo con 2 ministri, Bellanova e Bonetti, e 2 sottosegretari, Ascani e Scalfarotto. E in serata le certezze dei renziani vanno oltre: ci sarebbero le basi numeriche per formare un gruppo autonomo sia alla Camera (20 deputati) sia al Senato (10 senatori), si sottolinea in ambienti vicini all'ex premier.

In un'intervista di sabato scorso al Times, Renzi raccontava di aver lavorato quando era sindaco nell'antico studio di Machiavelli ma «posso dirvi che non sono machiavellico». In molti, però, nel tempismo scelto nel decidere lo strappo dal Pd, vociferato da mesi ma ora imminente subito dopo la nascita del Conte bis, vedono l'accostamento con le tesi del filosofo fiorentino. Ma, assicurano i renziani, il nuovo movimento, che potrebbe chiamarsi 'Italia del sì', non sarà un pericolo per il governo anzi «paradossalmente - garantisce Renzi sempre nell'intervista al Times - ne amplierebbe il sostegno». L'ex premier avrebbe assicurato lealtà a Conte stesso, a quanto si apprende. Nessun contatto, invece, spiegano al Nazareno, con il segretario Nicola Zingaretti che anche ieri ha lanciato un nuovo appello ad evitare una scissione del Pd. E, mentre crescono esponenzialmente le possibilità di un addio dei renziani ai Dem già nelle prossime ore dal Nazareno filtra un assoluto silenzio. E, si spiega, la situazione non dovrebbe cambiare fino a che non parlerà Renzi.

Per i fedelissimi che lo seguiranno sono molte le ragioni per separare le strade dal Partito democratico: «C'è uno spazio politico enorme - spiega uno dei dirigenti impegnati nell'operazione - sia nell'elettorato moderato visto l'appannamento di Silvio Berlusconi e la centralità di Matteo Salvini sia nell'elettorato di centrosinistra perchè sentir cantare 'Bandiera rossa' alle feste del Pd per molti elettori non è folclore e mette a disagio». Nessun timore della concorrenza al centro di un'eventuale soggetto creato da Carlo Calenda insieme a Matteo Richetti: «È un tema solo per il ceto politico non tra la gente», liquidano i renziani. Nel Pd, però, continuano a negare che si tratti di una «separazione consensuale». La scissione, per Enrico Letta, è «una cosa non credibile, non c'è alcuno spazio per una scissione a freddo, e parlare di separazione consensuale non ha senso». E se il sindaco di Milano Giuseppe Sala non sembra disperarsi - «c'è chi entra e c'è chi esce nel Pd», sostiene -, per Luigi Zanda «sarebbe un trauma».

Renzi ormai ha però mollato gli ormeggi ed è convinto che, spiega al Times, «siamo 1 a 0 contro il populismo, è importante sconfiggere Salvini fra la gente, non solo politicamente» dopo averlo messo fuori gioco al governo con l'intesa M5S-Pd sul Conte bis. Non tutti i fedelissimi, però lo seguiranno: Luca Lotti e Lorenzo Guerini, neo ministro della Difesa, restano nel Pd, in contrasto con la decisione dell'ex leader dem, così come Nardella e altri parlamentari. Una separazione dolorosa che Renzi ha deciso di velocizzare proprio per aver tempo di spiegare la decisione prima della Leopolda, dove, raccontano i suoi, si traccerà la rotta del nuovo movimento.
 
 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-06-07 09:38:14 | 91.208.130.89