keystone-sda.ch/ (ANGELO CARCONI)
ITALIA
09.09.2019 - 20:500
Aggiornamento : 22:35

Prima fiducia al Governo Conte bis: «Un'Italia libera e sovrana»

La Camera italiana dei deputati ha approvato la fiducia con 343 sì e 263 no. Gli astenuti sono stati 3

ROMA - La prima fiducia al governo Conte bis (343 sì, 263 no e 3 astenuti) arriva in una limpida giornata di settembre, senza alcun pericolo per i numeri in Aula ma con una protesta di piazza chiamata da Giorgia Meloni, con il sostegno di Matteo Salvini, che proprio fuori Montecitorio grida contro i «ladri di sovranità» e invoca «elezioni, subito».

Un clima di scontro che dalle strade si riverbera fin dentro il Parlamento dove i due partiti all'opposizione scatenano la bagarre guadagnandosi anche l'espulsione di un deputato. E che finisce per provocare l'ira di Giuseppe Conte. Proprio lui che nonostante gli schiamazzi, fuori e dentro il Parlamento, si era presentato a chiedere la fiducia della Camera con un discorso, tra i più lunghi della storia della Repubblica, con il quale intendeva inaugurare una nuova stagione di pacatezza.

Lui che aveva inserito nel suo discorso un richiamo a Giuseppe Saragat ("Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano") anche per rimarcare il cambiamento dei toni rispetto all'esperienza precedente, in occasione della replica si riprende la scena per una nuova e dura reprimenda dei metodi del Carroccio e del suo leader.

«Lega coerente alle proprie convenienze» - «Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee. La lingua del governo sarà mite, l'azione non si misura con l'arroganza delle parole» aveva esordito in mattinata Giuseppe Conte. Poi nel pomeriggio, durante la replica, Conte, pesantemente attaccato da Lega ed Fratelli d'Italia (Fdi), cambia registro: sbotta e tuona soprattutto contro gli ex alleati.

Rinfaccia alla Lega di aver avuto «reazioni emotive» e ceduto a «proclami», di essere «coerente» solo con le proprie «convenienze elettorali», rimprovera Matteo Salvini per le sue assenze ai Consigli europei. «Avete parlato di tradimento ma ripetere all'infinito queste parole non potrà cambiare la realtà dei fatti: questa è una grande mistificazione. Il fatto di pensare che una singola forza politica o addirittura il suo leader possa decidere ogni anno a suo piacimento o addirittura a suo arbitrio di poter portare il Paese alle elezioni è irresponsabile», dice all'ex vicepremier, con il volto teso e costretto a riprendere la parola tra mille interruzioni, urla da stadio, sfottò, applausi ironici, deputati leghisti che alzano la loro sedia al grido "poltrone!", "buffone", "venduto" e "elezioni".

«Un'Italia libera e sovrana» - Grida che precedono le dichiarazioni di voto in cui Forza Italia (Fi) annuncia di non voler votare la fiducia e dove Giorgia Meloni ribatte stizzita al premier («volgare è imbullonarsi alla poltrona») e denuncia «manovre di palazzo» profetizzando: «sarete travolti da un'Italia libera e sovrana».

Anche la Lega ribatte con durezza («Conte non è stato eletto ma portato qui dal partito del Vaffaday») anche se lo scontro più duro è atteso domani in Senato, quando Conte si presenterà a palazzo Madama per richiedere anche lì la fiducia con numeri certi, dovrebbero essere assicurati 163 voti, con il timore di qualche defezione, anche tra i 5 Stelle, ma l'aggiunta di altri voti dal gruppo misto e dai senatori a vita.

Anche il membro del Partito democratico (Pd) Matteo Richetti non ha ancora sciolto le sue riserve: "Valuterò, domani intervengo in Aula" spiega. Ma ad intervenire in Aula a palazzo Madama domani ci sarà soprattutto il senatore Matteo Salvini. Che oggi ha anche ascoltato Conte attaccare chi si fa "condizionare da pressioni di poteri economici e da indebite influenze esterne".

Conte, nel suo discorso da un'ora e mezza, invece annuncia passo per passo le linee programmatiche del suo nuovo governo. A partire dal primo banco di prova che sarà la manovra, passando per la riduzione del debito pubblico e delle tasse fino ad annunciare una serie di riforme: dal fisco alla giustizia, dal taglio dei parlamentari alla nuova legge elettorale, passando per l'autonomia regionale e la revisione dei decreti sicurezza, promettendo più opere pubbliche e più lavoro, un'Italia più verde e più smart.

E poi ancora interventi per gli asili nido e una legge di genere per equiparare gli stipendi delle donne, la sempre rinviata legge sulla rappresentanza sindacale. Plaude il Pd: "oggi si chiude la stagione della cattiveria, dell'odio e credo si possa guardare avanti", commenta il ministro e capo delegazione del Pd al governo Dario Franceschini, che promette: "adesso ci rimbocchiamo le maniche per il bene del Paese".

Commenti
 
klich69 1 sett fa su tio
Italia da nn imitare soprattutto in Ticino, questi inciuci degni come dicono loro stessi, dei paesi delle banane, ma prendono solo fichi secchi, anzi un fico ha aiutato a inguaiare SALVINI che tornerà più forte di prima così da schiacciare la sinistra malsana.
moma 1 sett fa su tio
Salvini si è fatto fregare dal PD, e questi se la ridono. Ha peccato di ingenuità politica. Si può discutere di tutto e di più, di come è fatto lui eccetera eccetera, ma resta il fatto che l'hanno messo nel sacco.
centauro 1 sett fa su tio
@moma Non sarei proprio d'accordo, mi sa che invece è stata una azione voluta.
seo56 1 sett fa su tio
È nata l’Italia degli incapaci e degli inciuci!! Salvini prima o poi toccherà a te!!!
centauro 1 sett fa su tio
@seo56 Fa come il cinese sulla riva del fiume......in attesa passi il cadavere del suo nemico!
patrick28 1 sett fa su tio
FORZA CONTE, FORZA UE SALVINI VIA !!
klich69 1 sett fa su tio
Sicuramente i geni del consiglio stato Ticinese caleranno ulteriore braghe ai perdenti e parapoltrone guinzagliati da ue, PAROLA AL POPOLO, governo codardo e parassita rosso. FORZA LEGA E DESTRA VICINA ALLA GENTE.
MIM 1 sett fa su tio
Dura poco sto governo. A Bruxelles non volevano Salvini a ottobre (formazione nuovo governo UE), e hanno agito di conseguenza. Fermare i manifestanti a Roma è un atto grave e avrà come conseguenza di accendere la brace che cova sotto la cenere. Italiani, destatevi!
centauro 1 sett fa su tio
@MIM Aspetta che prima o poi cadranno da soli!
USSColeDG67 1 sett fa su tio
Pora Italia... L'è drè a disctacas! ...tra des an a gavrem anca nün la guardia cosctiera!!!!! ????????
patrick28 1 sett fa su tio
@USSColeDG67 Scrivi in italiano !, grazie
centauro 1 sett fa su tio
@USSColeDG67 Noooo che dop i barcun di profughi i riverann anca chi!
Dioneus 1 sett fa su tio
Lega e FdI sempre più buffoni. Mi fanno quasi tenerezza :) Bacioni a voi!
RV50 1 sett fa su tio
@Dioneus Buffoni sono coloro che stanno andando ora al governo.... un partito di perdenti PD e di poltronari 5 stelle .... e di un presidente del consiglio manipolato dal PD e dai valorosi europeisti .... così il nuovo governo Italiano si ritroverà a fare il giullare alla corte europea; loro non mi fanno tenerezza ma semplicemente pena .....
anndo76 1 sett fa su tio
@Dioneus a me fanno piangere i "democratici" pd che tra 2 governi NON votati e uno tecnico hanno calpestato in pieno la democrazia e eludono ( per interessi ovviamente ) il volere del popolo, ovvero le elezioni, idem quei buffoni dei 5 stelle. Ma non sara' per molto...... sono uguali al compagno stalin....ridicoli
centauro 1 sett fa su tio
@Dioneus Ancora non hai capito che Salvini è come il cinese che sulla riva del fiume attende che passi il cadavere del proprio nemico!
Dioneus 1 sett fa su tio
@anndo76 Il PD aveva preso più voti della Lega, che è salita grazie all'assurda legge elettorale italiana. Ad ogni modo, non mi piace né 5S né PD ma per fermare partiti fascisti (che si sono dimostrati tali nella vergognosa manifestazione in piazza di ieri) va bene anche il male minore.
anndo76 1 sett fa su tio
@RV50 oltre che buffoni sono abili a violare la democrazia e il voto popolare....Stalin !!
Dioneus 1 sett fa su tio
@anndo76 Si studi il sistema elettorale italiano e vedrà che non è stato violato nulla. Purtroppo il demagogismo salviniano miete sempre più vittime
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