Keystone
SPAGNA
22.07.2019 - 16:400
Aggiornamento : 17:48

Pedro Sánchez tende la mano a Podemos e non cita la Catalogna

«Ci unisce la promessa della sinistra», ha detto ai possibili alleati l'uscente e aspirante futuro premier spagnolo

MADRID - Pedro Sánchez, il leader socialista spagnolo che guida il governo uscente e ambisce a formare il prossimo esecutivo dopo la vittoria alle elezioni dello scorso 28 aprile, ha tenuto un discorso di due ore in parlamento a Madrid, dando inizio al dibattimento in aula per il voto di fiducia.

Due ore in cui ha illustrato il suo programma di governo e ha lanciato un appello alla sinistra di Podemos, scandendo tuttavia i termini in cui intende condurre il negoziato con la formazione di Pablo Iglesias -ancora in stallo- e senza mai menzionare la Catalogna.

«L'accordo non è facile, ma ci unisce la promessa della sinistra», ha detto Sánchez. Quindi il leader del Psoe ha elencato le sfide con cui un possibile governo a sua guida intende confrontarsi: «Disoccupazione e precariato, rivoluzione digitale, transizione ecologica, discriminazione delle donne, diseguaglianza socia e futuro dell'Europa».

Seguirà il dibattimento in aula per il resto della giornata e il primo voto domani, con il quale tuttavia è improbabile che Sánchez ottenga subito la fiducia, in quanto necessiterebbe della maggioranza assoluta di 176 voti sui 350 dell'aula. Se il primo voto dovesse fallire, ne è previsto un secondo giovedì e nel quale Sánchez avrà bisogno soltanto della maggioranza relativa (più 'Sì' dei 'No') per ottenere la fiducia a formare il governo.
 
 

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