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La nuova star democratica.
STATI UNITI
28.06.2019 - 07:510

Kamala Harris è la nuova star democratica

Doveva essere la serata di Joe Biden e Bernie Sanders, ma nel secondo dibattito in vista delle presidenziali 2020 hanno tenuto banco due giovani outsider

WASHINGTON - Doveva essere la serata di Joe Biden e Bernie Sanders, i due big sul palco. È stata quella di Kamala Harris e Pete Buttigieg, all'insegna di quel cambio generazionale che in molti auspicano all'interno del partito democratico americano, considerandolo la strada maestra per sconfiggere Donald Trump nel 2020.

È andato cosi' il secondo round del dibattito tra i candidati democratici alla Casa Bianca. Premonitrice la battuta di uno degli outsider, il deputato Eric Swalwell: «Ero un bambino e sentivo un politico dire che avrebbe passato il testimone, lasciando campo libero ai giovani. Quell'uomo era Joe Biden». Risate in platea, con i pesi massimi della serata che in due facevano 153 anni: 76 l'ex vicepresidente, 77 Sanders.

Di anni invece la senatrice Harris, ex procuratrice generale della California, ne ha 54. È stata lei la star indiscussa del confronto. E l'entusiasmo di chi sogna alla Casa Bianca la prima presidente donna, e per di più di origini asiatiche e afroamericane, è alle stelle. Harris ha attaccato il moderato Biden in maniera molto piu' efficace del socialista Sanders e ha colpito Donald Trump in maniera molto più dura dell'ex braccio destro di Barack Obama. Spigliata, sicura di sé, determinata, ma anche ironica, la senatrice, incurante dei sondaggi che la danno in ritardo, é stata la protagonista di tutti i momenti topici della serata.

A Biden ha rinfacciato di essersi compiaciuto della collaborazione con due senatori segregazionisti negli anni '70: «Io non credo che lei sia razzista, ma io sono l'unica afroamericana sul palco, e posso dire che quelle parole fanno male».

Biden accusa il colpo, appare colto di sorpresa. Harris incalza, con garbo, senza insulti o cadute di stile, ma con determinazione. E racconta che conosceva una ragazzina nera che per fortuna poteva andare in una scuola migliore grazie al servizio di scuolabus istituito per le minoranze che vivevano nei quartieri più disagiati, servizio al quale - ricorda - il senatore Biden si era opposto: «Quella ragazzina ero io». Ed è quasi un knock out per l'ex vicepresidente.

E se Biden e Sanders danno a Trump del  «bugiardo seriale e patologico» e del «razzista», Harris li sfida sul loro stesso terreno, andando anche lei direttamente all'offensiva del tycoon: «Con le sue politiche sugli immigrati tradisce i valori dell'America». Gli applausi sono tutti per lei. Anche quando, sempre sull'immigrazione, ha il coraggio di sganciarsi da quello che è stato il suo presidente, Barack Obama, dicendo di non essere stata d'accordo sulla politica dei rimpatri forzati avviata nella sua amministrazione.

Così, alla fine della serata l'ipotesi di un ticket Biden-Harris, più volte ventilato nelle ultime settimane, sembra definitivamente tramontato. Mentre sui social già si fantastica su un possibile dream-team: Kamala e Major Pete, quest'ultimo solo 37 anni, meno passionale della senatrice, più freddo, ma non meno preparato e ispirato. E soprattutto capace di parlare e di entrare in sintonia con i millennial. «Questo a Washington è il momento della mia generazione. Nel futuro voglio guardarmi indietro e vedere che sfide come quella della lotta ai cambiamenti climatici o quella di un sistema delle tasse più giusto ed equo sono state risolte dalla mia generazione».

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