Keystone
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
ITALIA
3 ore
Elicottero precipita nel Tevere
Il relitto è stato localizzato dai vigili del fuoco. Ancora nessuna traccia invece dell'equipaggio
ITALIA
4 ore
Covid: «Sarà emergenza fino al 31 dicembre»
Il premier italiano Giuseppe Conte ha annunciato la proroga, che potrebbe essere ufficiale già la prossima settimana
STATI UNITI
5 ore
«Sono accuse prive di senso»
I legali dell'ex compagna di Jeffrey Epstein chiedono di concedere il rilascio dietro cauzione
Attualità
5 ore
Trump in Florida, nel cuore della pandemia
Un viaggio criticato da Joe Binden, secondo cui si tratterebbe di uno spreco di risorse «solo per farsi una foto»
FRANCIA
6 ore
È morto il conducente picchiato "per la mascherina"
L'uomo era stato aggredito domenica a Bayonne per aver chiesto ad alcuni passeggeri di indossarne una
STATI UNITI
7 ore
Coronavirus: negli Stati Uniti torna a salire il numero delle vittime
La tendenza si accompagna a una sequela di record giornalieri di nuove infezioni.
TURCHIA
8 ore
Erdoğan firma il decreto: Santa Sofia è di nuovo una moschea
La decisione arriva a poche ore dalla pronuncia del tribunale amministrativo. Cittadini in festa fuori dall'edificio.
MONDO
9 ore
Una gabola di Facebook sta facendo impazzire diverse app sugli iPhone
La causa è un bug al sistema di accesso del social, usato anche da app come Spotify, Tinder e tante altre
TURCHIA
9 ore
Santa Sofia può tornare a essere una moschea
Il tribunale competente ha annullato il decreto di Atatürk che convertiva il monumento in museo.
FRANCIA
11 ore
Medici senza frontiere è «razzista»
Una lettera firmata da mille collaboratori, per protestare contro le politiche della ong
SPAGNA
29.04.2019 - 11:050
Aggiornamento : 21:03

I socialisti di Sanchez puntano a un governo monocolore

Il partito è primo in Spagna con 123 deputati, nonostante i numeri non consentano una maggioranza chiara

MADRID - All'indomani dal voto per molti versi storico in Spagna il rebus delle «alleanze» resta per il momento sullo sfondo. Perchè il Psoe, forte di un risultato che nell'entusiasmo della festa per la vittoria fa dire al suo leader Pedro Sanchez che i socialisti sono il futuro, vuole intanto provarci a governare da solo. Difficile ma non impossibile.

La vicepremier Carmen Calvo lo ha spiegato in termini che fanno pensare al refrain «squadra che vince non si cambia». «Pensiamo di poter continuare con questa formula», ha detto. «Lo proveremo, perchè pensiamo di avere molto consenso e per varie ragioni. Ma soprattutto perchè crediamo che come partito e come governo, in un periodo di tempo breve, la gente ci ha capito molto bene», ha sottolineato la vice di Sanchez alla Moncloa.

Non una sorpresa che il dato uscito dalle urne possa generare entusiasmo e perfino euforia per un consenso - e una conferma - tanto più clamorosa se si guarda alla frammentazione del fronte opposto. Però i numeri, in assoluto, comunque non bastano per garantire quella stabilità cui Sanchez ha fatto appelli accorati durante la campagna elettorale.

I seggi conquistati dai socialisti al "Congreso" sono 123, cifra lontana dai 176 necessari per la maggioranza. Tuttavia, lo ripete la dirigenza del Psoe nella prima conferenza stampa post-voto in serata, dati i risultati «Sanchez ha l'obbligo di formare il governo, è il mandato delle urne». E allora si ricorda che l'esperienza dell'accordo programmatico con Podemos degli ultimi mesi ha funzionato. Certo è però che soltanto con la formazione di Pedro Iglesias (42 seggi) la maggioranza non c'è ancora. E allora il Psoe prende tempo: «Noi parleremo con tutti i gruppi, non escluderemo nulla».

Anche con Ciudadanos? La domanda non è banale, le implicazioni sono molte e ciò che Sanchez intenderà fare su questo fronte rischia di segnare il solco per il suo futuro, a partire dalla sua connotazione sul tema dell'indipendentismo. I militanti, la base, anche durante la festa della vittoria lo ha scandito a chiare lettera: «Con Rivera no!» (Albert Rivera, il leader di Ciudadanos con cui in campagna elettorale lo scontro è stato frontale). Una reazione emotiva, logica, in risposta ad una «opposizione molto distruttiva» risponde all'indomani il Psoe. Però di rinunciare tout court ancora non se la sente, forse perchè i 57 seggi della formazione guidata da Rivera comunque sarebbero risolutivi, portando ad un totale di 180: «Parliamo con chi rispetta le regole», si precisa soltanto in conferenza stampa in serata a Ferraz, la sede del Psoe a Madrid. Le dichiarazioni di Ciudadanos restano invece al momento meno "caute": «Non ci saranno trattative» con Pedro Sanchez, «né per il governo, né per l'investitura» del leader del Psoe, ha detto la portavoce nazionale, Inés Arrimadas.

La mappa delle possibilità quindi resta aperta: con Podemos e la sinistra ma senza gli indipendentisti è una ipotesi, ma resta a rischio per Sanchez e la sua investitura. Con gli indipendentisti invece i numeri ci sarebbero, ma la si guarda solo come un'opzione in extremis necessaria in principio per ottenere la fiducia.

In attesa di una soluzione al rebus, intanto il Psoe un effetto della sua vittoria lo descrive come inequivocabile: «Abbiamo fermato la onda reazionaria» mostrando all'Europa che si può fare.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-11 01:30:20 | 91.208.130.89