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STATI UNITI
15.02.2019 - 16:260
Aggiornamento : 18:49

Ocasio-Cortez sfida Trump: il muro non si fa

La parlamentare democratica intende presentare un provvedimento per bloccare l'attesa dichiarazione di emergenza del presidente

NEW YORK - Alexandria Ocasio-Cortez, la parlamentare star democratica, intende presentare un provvedimento per bloccare l'attesa dichiarazione di emergenza di Donald Trump per ottenere fondi per il muro. Lo annuncia Ocasio-Cortez su Instagram. L'astro nascente dei democratici, forte della vittoria su Amazon a New York, sfida ora il presidente americano. E lo fa con i social media, uno dei mezzi preferiti di Trump.

L'iniziativa di Ocasio-Cortez per bloccare l'emergenza nazionale di Trump sarà condotta insieme al parlamentare democratico Joaquin Castro. Castro nei giorni scorsi ha spiegato che la legge consente al Congresso l'autorità di bloccarla con una risoluzione comune che va introdotta e approvata.

«Se il presidente Trump dichiara l'emergenza nazionale per ottenere fondi per il muro sono pronto a introdurre una risoluzione per mettere fine all'emergenza nazionale», ha detto Castro, spiegando che il National Emergencies Act concede al Congresso l'autorità necessaria.

Trump: «Crisi della sicurezza» - Il presidente americano Donald Trump parlando alla Casa Bianca ha annunciato la dichiarazione dell'emergenza nazionale al confine con il Messico: «Non è solo una questione di promesse elettorali, c'è una vera e propria crisi della sicurezza. E dire che il muro non funziona e' solo una bugia, una grande bugia».

«Siamo di fronte a un'invasione di droga, di gang, di criminali, di persone, e questo è inaccettabile», ha detto Trump motivando la sua decisione. «Vogliamo fermare l'ingresso in America di droga e criminalità», ha aggiunto, sottolineando ancora una volta la necessità di usare fondi per la costruzione del muro in aree dove non c'è protezione e non ci sono barriere.

Ecco dove Trump troverà gli 8 miliardi - Donald Trump aveva chiesto 5,7 miliardi di dollari per costruire il muro al confine col Messico. Ora se ne ritroverà a disposizione otto, aggiungendo ai soldi stanziati nella legge di bilancio, 1,375 miliardi di dollari messi a disposizione dal Dipartimento per la sicurezza nazionale, un mare di risorse sottratte ad altri fondi e programmi federali. Risorse per ottenere le quali il presidente dovrà probabilmente varare dei decreti.

Ben 600 milioni di dollari arriveranno quindi dal fondo del Tesoro dove vanno a finire le risorse derivanti dalla confisca di enormi quantitativi di stupefacenti. Altri 2,5 miliardi di dollari saranno presi invece dal programma di lotta al traffico di droga del Pentagono, e i 3,5 miliardi di dollari mancanti sempre dal bilancio del Dipartimento della difesa destinato alle costruzioni militari.


 
 

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