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06.09.2018 - 07:350

La talpa del Governo parla con il NY Times. Trump: «Venga consegnato»

Un alto dirigente dell'amministrazione sostiene di operare per evitare che il presidente faccia danni. Ma il tycoon ribatte: «Non so neppure se esista realmente»

NEW YORK - Il New York Times ha pubblicato un editoriale di un alto dirigente dell'amministrazione Trump coperto da anonimato che sostiene di appartenere ad una «quieta resistenza» all'interno del governo che ha scelto «di mettere il Paese al primo posto» ed opera per evitare che il presidente faccia danni, confermando così quanto descritto dal reporter del Watergate Bob Woodward nel suo libro "Fear".

«Oggi il Times sta facendo il raro passo di pubblicare un editoriale anonimo. Lo abbiamo fatto su richiesta dell'autore, un alto dirigente dell'amministrazione Trump la cui identità ci è nota e il cui lavoro sarebbe messo a rischio dalla sua rivelazione», spiega il quotidiano, sostenendo che «è l'unico modo per dare ai nostri lettori una prospettiva importante».

L'autore afferma che il dilemma è che molti degli alti dirigenti dell'amministrazione «stanno lavorando diligentemente dall'interno per ostacolare parte della sua agenda o le sue peggiori inclinazioni". Non si tratta, precisa, della "'resistenza' popolare della sinistra».

«Noi vogliamo che l'amministrazione abbia successo e pensiamo che molte delle sue politiche abbiano già reso l'America più sicura e più prospera», prosegue, citando la deregulation, la storica riforma delle tasse e il rafforzamento dell'esercito. Ma «pensiamo che il presidente continui ad agire in un modo che è dannoso alla salute della nostra repubblica», accusa.

«La radice del problema è l'amoralità del presidente», prosegue, evidenziando «lo stile impetuoso, antagonistico, gretto e inefficace» di Trump e la sua scarsa affinità per gli ideali a lungo sposati dai conservatori.

«Il suo comportamento incostante sarebbe più preoccupante se non ci fossero oscuri eroi dentro e intorno alla Casa Bianca», aggiunge, riferendosi ad alcuni consiglieri che cercano di contenere le sue cattive decisioni, non sempre con successo.

«Gli americani devono sapere che ci sono degli adulti nella stanza. Riconosciamo pienamente cosa sta succedendo e stiamo tentando di fare ciò che è giusto, anche quando Trump non vuole», assicura l'autore, sottolineando come il risultato sia quello di una «presidenza a doppio binario. La preoccupazione più grande non è quello che Trump ha fatto alla presidenza ma piuttosto quello che noi come nazione gli abbiamo consentito di fare a noi», conclude.

«Venga subito consegnato al Governo» - «Se l'alto funzionario dell'amministrazione anonimo e senza spina dorsale esiste, il New York Times deve consegnarlo o consegnarla al governo immediatamente per questioni di sicurezza nazionale»: lo afferma Donald Trump su Twitter, riferendosi alla lettera aperta anonima contro il presidente Usa pubblicata sul quotidiano.

Il tycoon avanza anche l'ipotesi che in realtà «il cosiddetto alto funzionario non esista realmente» e sia solo «un altra fonte falsa».

1 anno fa La Casa Bianca? Una «città di matti»
Commenti
 
Equalizer 1 anno fa su tio
E se invece fosse la solita Fake News creata ad arte dal NYT per creare scompiglio dentro l'amministrazione Trump? Probabilissimo, come potete vedere ora si guardano tutti con sospetto quindi il colpo basso del NYT può dirsi riuscito, ora sta all'amministrazione trovare l'articolo giusto per piegare il NYT per aver attentato alla stabilità dell governo, così potranno andare ai piani alti del 620 Eighth Avenue a fare un po' di pulizia.
Meno 1 anno fa su tio
Difensore di Trump ad oltranza. Allora ti chiedo, com'è possibile che in passato mai c'è stato un presidente con così tanti problemi di leadership e fedeltà dei quadri come Trump? E sto parlando di repubblicani e democratici, non ne faccio un discorso politico. Certo si può credere al grande complotto, oppure si potrebbe aprire gli occhi e vedere Trump per quello che è, una persona inadatta a questo ruolo. I fatti sono sotto gli occhi di tutti.
F.Netri 1 anno fa su tio
Se un alto dirigente dell'Amministrazione non condivide la politica del suo Presidente, dovrebbe andarsene. La sinistra di tutto il mondo, invece, crede che qualsiasi Amministrazione pubblica appartenga loro di diritto e si comporta di conseguenza, indipendentemente dalle preferenze espresse dalla maggioranza del Popolo. E non bisogna andare fino negli USA per capirlo. In casa nostra, la sinistra gira sempre intorno al +/- 10 per cento dei voti. Per contro, occupa tra l'80 e il 90 per cento dei posti di lavoro dell'Amministrazione pubblica e dei mass media. Questo vale anche per molti altri paesi europei. Si tratta di una sorta di potere occulto e illegittimo a cui nessuno sembra far caso.
matteo2006 1 anno fa su tio
Più questa gente gli da contro e più credo che stia andando nella giusta direzione perchè lui non sarà il presidente perfetto ma anche il sottobosco presentato di "adulti" alla casa bianca che cerca in tutti i modi di screditare le decisioni è marcio ben più del presidente stesso che ci mette la faccia.
limortaccituoi 1 anno fa su tio
@matteo2006 "Questa gente" chi che è una fonte anonima??? Parli senza sapere, così, per partito preso, oppure sai qualcosa che noi non sappiamo?
sedelin 1 anno fa su tio
finalmente qualcuno si é accorto! l'abbiamo scritto subito che questo fake president andava defenestrato subito, speriamo che accada al piu presto!
Frankeat 1 anno fa su tio
@sedelin L'abbiamo? Plurale maiestatis? :-)
ziopecora 1 anno fa su tio
@sedelin certo che "voi" avete un'idea peculiare della democrazia, in nome della quale un presidente democraticamente eletto deve venire defenestrato. Magari per rimpiazzarlo da una presidente mai eletta e rappresentante del mondo ultra liberista ebraico.
marcopolo13 1 anno fa su tio
@ziopecora Lui è stato eletto da un sistema molto strano. Lei è stata eletta dal popolo.
sedelin 1 anno fa su tio
@ziopecora é stato eletto da un gregge di pecoroni ben lobotomizzati (lavaggio del cervello). vai negli usa e te ne renderai conto.
ziopecora 1 anno fa su tio
@sedelin ormai ci siamo abituati. Per la $inistra chi non condivide le proprie convinzioni si cataloga come popolino ignorante e pecorone. Mentre l'intellighenzia di $inistra, culturalmente elevata ed istruita, oltre che dotata di intelligenza fuori dal comune, ha il dono della verità. Negli US ci ho vissuto, in parecchi Stati. Non ci tornerei mai a vivere, non mi piace particolarmente, ma sostenere che chi vota Trump è un pecorone, mentre chi vota Clinton invece ha capito tutto è un'idiozia. Clinton è una marionetta della finanza ultra liberal, che di danni ne ha fatti e ne sta facendo molti.
pulp 1 anno fa su tio
@ziopecora In generale non la metterei però sul "destra-sinistra" anche perché i democrats americani hanno davvero ben poco in comune con i nostri sinistroidi comunisti. Le politiche democrats di Clinton (tanto per dirne uno) avrebbero fatto venire l'orticaria a gente come Pronzini o la Carobbio. Detto questo (non guardando quindi alla polis in quanto tale) appare evidente che Trump sia un presidente totalmente fuori dagli schemi e non serve un genio per capire che le molte teste cadute nell'amministrazione sono solo un sintomo del malessere che serpeggia. Un conto è fare lo pseudo spaccone miliardario quando parli degli affari tuoi, un conto è farlo da presidente della prima potenza militare ed economica del mondo. E qui iniziano i problemi... basti pensare alla questione dei dazi. Non si è mai visto un presidente USA andare così marcatamente contro il vecchio continente (Europa) e oltretutto utilizzare l'arroganza e il ricatto in altre svariate situazioni (v. Iran... dove sono gli USA ad aver abbandonato il tavolo delle trattative e si sono ritirati da accordi presi e firmati, salvo poi minacciare ritorsioni a coloro che faranno affari con l'Iran - ben sapendo che a smenarci è solo ed unicamente l'economia europea.) O la Russia... con un nulla di fatto in varie situazioni (v. la Siria) ma con il cannone puntato su chi invece si è preso una decisione in barba alle politiche americane. E fidati... te lo dice uno che è decisamente non di sinistra e tutt'altro che tenero nei confronti di quella parte politica.
ziopecora 1 anno fa su tio
@pulp la $inistra l'ho indicata in quanto ha l'abitudine di trattare come ignoranti e facilmente manipolabili coloro che si arrischiano a pensarla diversamente da loro. Gli schemi. Se penso a cosa è riuscita a fare la politica negli ultimi decenni, sono pronto a sostenere chiunque rifugga da questi schemi. Dazi: come tutto, anche il libero commercio ha bisogno di regole, senza le quali le economie locali vengono totalmente smantellate a favore delle multinazionali. Che non pagano tasse da nessuna parte e qualsiasi cosa combinino sono inattaccabili. Pure la bilancia commerciale di uno stato deve rimanere entro certi limiti, o la sua economia viene tenuta ostaggio di altri stati. Neppure io sono d'accordo con alcune decisioni di Trump, come Iran o attaccare la Russia, ma sono convinto che peggio delle marionette tipo Clinton non si può fare. Il fatto che l'establishment sia compatto contro Trump mi fa pensare che, con tutti gli sbagli che potrà fare, è sulla buona strada.
pulp 1 anno fa su tio
@ziopecora Io invece continuo a pensare che non sia la contrapposizione interna (fra democrats o quello che tu definisci estabilishment) il problema.... che in realtà c'è sempre stato (v. G.W. Bush figlio...) ma il problema è l'irrazionalità economica di Trump in un orizzonte a lungo termine e in un contesto internazionale decisamente complesso. Il caso dei dazi è emblematico.... Trump può certamente applicare dazi alle merci cinesi (e così facendo "risolleva" a corto termine alcune aziende americane e le spinge con il vento in poppa..... basta guardare l'andamento del NASDAQ per capirci). Ma poi il problema si riproporrà quando i cinesi faranno la stessa cosa o peggio venderanno pezzi del debito pubblico americano che controllano al 50% ca. La stessa europa non può permettere continui attacchi dagli stati uniti senza regolamentare (pensa ad esempio alle vendite di Amazon che stanno soppiantando non solo le botteghe di paese ma anche i centri commerciali ecc. ecc.) e quindi ad un certo punto il rischio è che si inneschi una guerra politica a discapito di tutti - perché l'economia ne risentirà sia di qua che anche di là dall'Atlantico. In generale quindi non mi interessa se Trump è criticato all'interno - mi lascia però basita la sua condotta come presidente americano in funzione di quello che è il suo potere e mi lasciano ancor più basito le modalità dei suoi interventi.
ziopecora 1 anno fa su tio
@pulp Bush figlio non mi pare che sia stato per nulla "disruptive". La contrapposizione interna era più di facciata che nella realtà. Difatti anche la politica esterna seguiva una traccia ben definita. Io penso che bisogna riprendere in mano l'economia, passata da quella reale a quella finanziaria. Il libero commercio portato all'estremo ha decimato l'economia locale. Non si fabbrica più nulla, si importa tutto. Gli US hanno smantellato quasi del tutto le loro attività industriali, ora svolte in Asia e in Messico. Bisogna darci un taglio, privilegiare l'economia locale e impedire a chi non paga le tasse dove guadagna di continuare a farlo. La Cina ha colonizzato l'occidente con i suoi prodotti, e per farlo ha attirato le aziende in casa propria. Non ha nessun interesse a entrare in conflitto perché vedrebbe la propria economia fondersi in un attimo. Idem mit Kartoffeln per la libera circolazione senza limiti delle persone. Il Ticino è l'esempio lampante di tale scempio, anche se i risultati deleteri li vedremo veramente solo fra un decennio. Trump con i suoi errori e la sua goffaggine se ne frega dei protocolli di facciata e va al sodo delle questioni. I suoi predecessori, con la Corea del nord sono andati avanti decenni, polverizzando quantità industriali di soldi per nulla e senza nessuno risultato. Trump in pochi mesi è arrivato ad incontrare il Kim di turno, di per sé un risultato non da poco. La politica e diplomazia tradizionali hanno creato conflitti e portato la classe media ad un inesorabile declino. Facendo le stesse cose nella stessa maniera e pensare di ottenere un risultato diverso è sinonimo di stupidità. Un cambiamento radicale si impone. Il fatto che chi ha approfittato delle porcherie fatte negli ultimi decenni sia sulle barricate contro Trump è un'indicazione che è sulla buona via.
pulp 1 anno fa su tio
@ziopecora Beh.... diciamo che con la Corea, non siamo ancora esattamente a una soluzione - bimbominkia e i suoi genitori e nonni prima, sono stati accomodanti-duri-scontrosi-di nuovo accomodanti ecc. ecc. e va avanti da anni. Aspetterei prima di dire che il Trump di turno ha risolto il problema. Inoltre la Cina fra poco sorpasserà gli stati uniti come potenza economica e non va di certo a picco e da ultimo, guarda che a non pagare le tasse sono proprio i colossi made in USA, grazie ad esempio alla compiacenza dell'ubriacone Junker che in Lux gli ha permesso di fondare società in accomandita con riduzione di tasse allo zero virgola. No guarda, se tu credi che Trump sia sulla buona strada solo perché è osteggiato, secondo me ti sbagli..... ma il tempo ci dirà chi aveva ragione :-)
ziopecora 1 anno fa su tio
@pulp il problema Corea è lì dal 1953. Non si risolve in due mesi. Ma un il fatto di arrivare ad incontrarsi faccia a faccia di certo è un grosso passo in avanti. Immenso rispetto alle stupidaggini fatte fino ad ora. La Cina, pericolosissimo colosso, è più fragile di quel che si può credere. Ha in teoria un mercato interno da 1300 milioni di abitanti, ma pure un'economia dove le bolle speculative sono molte. Svendere il debito pubblico US non sarà mai nel loro interesse. Perderebbe immediatamente di credibilità economica e la sua economia andrebbe a fondo. L'Europa, governata da superfunzionari non eletti, ma messi lì dalla finanza, è politicamente fallita. Non conta nulla, non risolve un problema, costa moltissimo. Un inesorabile declino. Non è una questione di se ma di quando e si smantellerà. Per fortuna. Io non sono un fan di Trump, non lo ritengo un genio e so perfettamente che, avendo l'establishment contro, inclusi i suoi media, avrà vita piuttosto corta. Ma sono certo che abbiamo bisogno, e non solo negli Stati Uniti, di un cambiamento radicale rispetto alla politica convenzionale. Rabbrividisco al pensiero che al suo posto fosse stata eletta Clinton. Il peggio del peggio a cui riesco a paragonare solo Blair.
F.Netri 1 anno fa su tio
@ziopecora Ottima sintesi!
pulp 1 anno fa su tio
@ziopecora L'unica cosa sulla quale sono d'accordo è il fatto che all'epoca, l'alternativa a Trump fosse la Clinton. In realtà il problema è proprio questo... c'era una poltrona per due candidati improponibili per vari motivi. Sul resto.... beh La Cina non è così fragile come ti può sembrare e secondo me, in modo silenzioso, stanno arrivando in una posizione che non potrà più essere contrastata con arroganza come stà invece facendo il Trump oggi. Relativamente all'Europa, ci sono sicuramente un sacco di cose da perfezionare e ci sono anche sicuramente delle situazioni deleterie - ma resta il fatto che per dimensione, l'America First che sbandiera Trump non farà bene all'america stessa nel lungo periodo. Detta diversamente, non siamo più negli anni '60 dove risolvevano tutto o quasi con le minacce, l'esercito e la CIA - il mondo è cambiato e pesi massimi dell'economia, come la Cina e tutto il South east, la russia e l'Europa (vista in un contesto economico e non politico) non possono essere "represse" solo per la boria del presidente. Dal dopoguerra, siamo sempre stati convinti di non poter vivere senza USA.... ma in futuro?
ziopecora 1 anno fa su tio
@pulp vista dall'interno, vi ho abitato un paio d'anni avendo a che fare con uomini d'affari cinesi, la Cina pare meno solida dell'immagine che vuol proiettare. Vi sono stati crolli della borsa dove sono evaporati miliardi, il mercato immobiliare è una bolla unica, ancora circa 800 milioni di persone che vivono in assoluta povertà.... Senza una forte esportazione si ferma tutto. A me pare che Trump, con America First voglia pure togliersi dai piedi quella politica militare "usuale" per gli US ed essere molto più restio ad interventi in altri paesi. A me fa piacere, visto i disastri combinati in mezzo mondo dai passati Presidents. Il fatto di mettere al primo posto degli interessi di ogni nazione il benessere dei propri cittadini la vedo come qualcosa di positivo. Mercato mondiale senza barriere né regole, libera circolazione delle persone, fiscalità creativa, non mi pare che negli ultimi paio di decenni abbiamo giovato. Escluso il 1% che si è arricchito a dismisura.
pulp 1 anno fa su tio
@ziopecora Ti dirò... .vista dall'interno anche gli USA sono ben più fragili di quello che vogliono dimostrare di essere. Ma il tema è un altro.... Trump con la sua america first vuole dare linfa alle sue aziende (e fin qui va quasi bene) il problema è che le aziende americane TUTTE chiuderebbero bottega se non esportassero all'estero (e questo significa semplicemente che non puoi semplicemente sbattertene). E poi da li in poi è il buio assoluto. La Cina è ovvio che abbia ancora mille cose da sistemare, ma quanto avvenuto negli ultimi 30 anni (e non stiamo parlando di 3 secoli.... come quelli che sono quasi passati dalla guerra di secessione americana) hanno fatto un vero e proprio miracolo economico. Le borse sono volatili? Beh certo.... hanno anche una filosofia diversa di investimento - ma oggi i cinesi si stanno pappando l'Africa e parte dell'Europa (hanno fatto notevoli investimenti) e inesorabilmente anche l'america.... Come ti ho già detto... tempo al tempo, ma pensare di fare il cowboy arrogante nel 2018 non è come farlo nel 1960 quando la sola potenza militare faceva dissuadere chiunque..... e anche gli USA hanno BISOGNO del resto del mondo per fare business....
ziopecora 1 anno fa su tio
@marcopolo13 lei, Hillary Clinton, non è stata trombata, per fortuna, non eletta. Il sistema strano, che a me non piace, è il medesimo che ha fatto eleggere gli altri presidenti.
ziopecora 1 anno fa su tio
@ziopecora ovviamente ho sbagliato a scrivere. È stata sonoramente trombata.
sedelin 1 anno fa su tio
@Frankeat sì, l'ABBIAMO, se leggi tutto e non soltanto i media di parte pro trump.
Asdo 1 anno fa su tio
E la Svizzera segue le sanzioni e le idee imposte da quella nazione. Avanti così che il nuovo motto del paese è piegarsi a 90 a tutti
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Ultimo aggiornamento: 2019-09-18 22:36:54 | 91.208.130.85