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GERMANIA
02.07.2018 - 07:460
Aggiornamento : 09:35

Migranti: è strappo tra Seehofer e Merkel

Il ministro dell'interno avrebbe offerto le proprie dimissioni dal Governo e dalla presidenza del partito

BERLINO - Angela Merkel, dal suo punto di vista, «non si è mossa di un centimetro», e Horst Seehofer ha deciso per lo strappo, arrivando a offrire le dimissioni, da ministro dell'Interno e da presidente del partito.

La notizia è trapelata ieri in tarda serata attraverso l'agenzia Dpa da una drammatica seduta di presidio dei cristiano-sociali a Monaco. Il capogruppo dei cristiano-sociali nel Bundestag, Alexander Dobrindt, avrebbe però subito respinto il passo indietro, affermando: «Così non posso accettarlo».

Intanto, riuniti a Berlino, i cristiano-democratici hanno fatto scudo alla cancelliera: il partito sostiene la linea europea di Angela Merkel, respingimenti unilaterali dei migranti sarebbero la strada sbagliata.

L'escalation della crisi di governo era iniziata nel primo pomeriggio di ieri, quando Seehofer ha fatto sapere di ritenere insufficienti gli esiti del vertice Ue sulle politiche per l'asilo. Spalleggiato dal partito, il falco bavarese ha insistito sui respingimenti immediati al confine, sui quali la cancelliera non ha trovato un accordo proprio coi Paesi più importanti, ha rimarcato coi suoi. Il che vuole dire con l'Italia e l'Austria, ad esempio.

Un nodo su cui è tornata anche la cancelliera, dicendo alla ZDF che un accordo con Roma «non era possibile». Ma il dialogo resta. Per la cancelliera «è chiaro che l'Ue è lenta, il problema non è certamente risolto c'è ancora molto lavoro, ma io voglio che l'Europa sia tenuta insieme», ha chiarito. La questione dei migranti «può dividere l'Europa» e lei è «disposta a combattere» perché non accada.

Nell'intervista della Merkel alla Zdf, registrata alle 14, la precarietà della situazione è apparsa chiara già alle prime risposte: alla fine di questa giornata ci sarà ancora un governo e l'Unione sarà ancora insieme, ha chiesto la conduttrice? Le reazione è stata a dir poco prudente: «Farò ogni sforzo perché vi siano dei risultati nella Cdu e nella Csu», ha affermato tirando in ballo la «responsabilità per il Paese».

In un altro passaggio, poi, Merkel è stata ben più netta: «Tutti percepiscono che ci sia molto in gioco, e chiunque sa che la situazione è seria». Frase, quest'ultima, ribadita anche in serata davanti ai suoi della Cdu. «Io vorrei che l'Unione continuasse a lavorare insieme, è una storia di successo per la Germania, insieme siamo molto forti», ha chiarito ancora una volta. «Per me però è anche importante che non vi siano misure unilaterali, non concordate e sulle spalle di terzi».

Seehofer: «Prima di dimettermi tento ancora» - Nella tarda notte, il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, ha confermato ai cronisti l'intenzione di dimettersi, se non ci sarà un compromesso con la Cdu sui migranti.

«È vero che ho messo a disposizione i mandati, e tirerò le conseguenze nei prossimi tre giorni. Come passo intermedio, incontrerò oggi la Cdu, nella speranza che ci si possa mettere d'accordo». «Tutto il resto sarà deciso dopo», ha aggiunto.

Cdu, punto della situazione - Il partito cristiano democratico tedesco è tornato a riunirsi stamattina alle 8.30 a Berlino per fare il punto sulle prese di posizione annunciate nella notte dal ministro degli interni, Horst Seehofer.

Nel pomeriggio è previsto un incontro tra i due partiti alleati, Csu e Cdu, per sondare la possibilità di un compromesso. I due partiti si riuniranno oggi alle 17 nella capitale tedesca. La Cdu al momento si schiera sostenendo la linea europea e multilaterale della cancelliera Angela Merkel.
 
 


 
 

Commenti
 
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Danny50 2 anni fa su tio
Tira e molla. La Merkel finirà per far passare le sue idee conscia che la Germania, grazie all’esistenza dell’UE, domina il continente e non ha più concorrenti in Europa.
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