Keystone
POLONIA
01.02.2018 - 11:370

Vietato parlare di "campi di sterminio polacchi"

È passata una legge controversa che nega le responsabilità dello stato polacco relative all’Olocausto

VARSAVIA - Il Senato Polacco ha accolto, con 57 voti favorevoli, 23 contrari e due astenuti, la legge secondo la quale una persona può essere condannata fino a tre anni di carcere qualora dovesse attribuire alla Polonia o allo stato polacco responsabilità relative all’Olocausto, quindi complicità con il nazismo. È inoltre proibito definire i lager nazisti in Polonia "campi di sterminio polacchi" o negare i crimini di guerra compiuti dai nazionalisti ucraini sui polacchi.

Si sono levate polemiche da Israele, da tutte le comunità ebraiche e da diverse figure politiche internazionali. «È un caso di negazione della Shoah», ha commentato il ministro israeliano Yoav Gallant. Benjamin Netanyahu ha parlato di «un tentativo di riscrivere la storia». Un gruppo di senatori americani ha fatto appello al capo di stato Andrzej Duda al fine che non metta la sua firma che permetterebbe alla legge di entrare in vigore.

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