OLANDA
15.01.2016 - 20:420

Kosovo: all'Aja il Tribunale speciale per i crimini dell'Uck

La sede è stata discussa e approvata dall'UE, Kosovo e Olanda

AJA - Sarà l'Aja, in Olanda, la sede del Tribunale speciale per i crimini di guerra compiuti dall'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), la guerriglia indipendentista albanese del conflitto armato con i serbi a fine anni novanta. Come ha reso noto oggi il governo olandese, citato dai media serbi, il Tribunale comincerà la sua attività nel corso di quest'anno nella ex sede di Europol e giudicherà i "crimini gravi commessi nel 1999-2000 dai membri dell'Uck contro le minoranze etniche e gli oppositori politici".

Politicamente si tratta di un tema molto sensibile e delicato per il Kosovo, dove i combattenti dell'Uck sono considerati dalla gran parte della popolazione di etnia albanese (oltre il 95%) eroi per la libertà e l'indipendenza dalla Serbia (proclamata da Pristina il 17 febbraio 2008).

Tra i probabili imputati potrebbero esserci nomi noti dell'attuale dirigenza kosovara, compreso il ministro degli esteri ed ex premier Hashim Thaci, che era a capo della direzione politica dell'Uck. "È una cosa importante per fare giustizia", ha detto il ministro degli esteri olandese Bert Koenders. Formato da giudici internazionali e finanziato con fondi della Ue, il Tribunale speciale opererà sulla base delle leggi del Kosovo.

La sede dell'Aja - che ospita anche il Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia (Tpi) - è stata decisa dopo consultazioni fra Unione europea e i governi di Kosovo e Olanda. La creazione del Tribunale speciale per i crimini di guerra dell'Uck è una delle richieste principali a Pristina da parte di Belgrado e della comunità internazionale.

Il conflitto armato in Kosovo provocò circa 13'000 morti, in larga parte kosovari di etnia albanese, e migliaia di profughi di etnia serba costretti a lasciare le loro case. L'indipendenza del Kosovo è stata riconosciuta finora da poco più di cento Paesi (sui 193 presenti all'Onu), compresi gli Usa, non però da Serbia, Russia e Cina. Anche cinque Paesi Ue - Spagna, Grecia, Romania, Cipro e Slovacchia - non riconoscono l'indipendenza di Pristina.


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