ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
STATI UNITI
6 ore
Trump contro i senzatetto: «Rovinano il prestigio delle città»
ITALIA
7 ore
Prove di dialogo tra Conte e Macron
STATI UNITI
8 ore
La Fed taglia (ancora) i tassi e fa arrabbiare Trump
STATI UNITI
9 ore
«Il muro mette a rischio i siti archeologici dell'Arizona»
NIGERIA
9 ore
Donne in piazza contro i "killer degli hotel"
KENYA
9 ore
Questo cucciolo di zebra non ha le strisce, è a pois
STATI UNITI
9 ore
L'appello di Greta al Congresso: «Ascoltate la scienza»
REGNO UNITO
10 ore
Immagine neonazi contro Harry in tv, la Bbc si scusa
STATI UNITI
11 ore
I 75 miliardi immessi dalla Fed nel sistema finanziario Usa stanno dando i loro frutti
SPAGNA
11 ore
La Spagna torna al voto, Sánchez chiede una «maggioranza più chiara»
ITALIA
11 ore
Oscurato Xtream Codes, trasmetteva il calcio pirata via web
FRANCIA
12 ore
Al vertice del Consiglio d'Europa solo donne: è la prima volta
STATI UNITI
12 ore
Aborti al minimo dalla legalizzazione del 1973
ISRAELE
13 ore
Lieberman: «Un governo con Likud e Blu e Bianco è l'unica opzione»
STATI UNITI
13 ore
Trump nomina il successore di Bolton: è Robert O'Brien
STATI UNITI
11.11.2015 - 22:180

Kerry sul clima: "Nessun accordo verrà firmato a Parigi"

Il segretario di stato americano esclude un accordo legalmente vincolante, ma promette significativi investimenti per sviluppare un'economia più pulita

NEW YORK - Alla conferenza sul clima di Parigi non aspettatevi un nuovo trattato internazionale. Un protocollo come quello di Kyoto che imponga ai Paesi firmatari un taglio delle emissioni inquinanti. Parola di John Kerry, segretario di stato americano, che in un'intervista al Financial Times esclude un accordo legalmente vincolante, ma promette "significativi investimenti" per sviluppare un'economia globale più pulita.

È dunque questa la posizione dell'amministrazione Obama, che teme un'intesa con obblighi stringenti che possa infine trasformarsi in un boomerang, diventando di fatto impossibile da far ratificare e rispettare ovunque. Anche negli stessi Stati Uniti, dove il testo di un nuovo trattato dovrebbe passare per un Congresso in mano ai repubblicani, ostile alle misure per combattere i cambiamenti climatici.

Il presidente americano è comunque pronto a partire per la capitale francese, dove dal 30 novembre all'11 dicembre si ritroveranno i delegati di ben 195 Paesi. Paesi che stanno lavorando al nuovo accordo globale sul clima che dovrà rimpiazzare proprio quel protocollo di Kyoto che si è dimostrato di fatto un fallimento.

Questo perché gli obiettivi vincolanti previsti sul taglio delle emissioni sono stati ampiamente disattesi. Con gli stessi Stati Uniti che firmarono ma non ratificarono un trattato a cui non aveva aderito la Cina, oggi il Paese che inquina di più la Terra.

L'intesa di Parigi invece dovrebbe essere votata da tutti, e questo è già un passo in avanti. Ma Kerry sottolinea come siano tante ancora le differenze tra gli Stati Uniti e altri Paesi, anche sulla quantità di risorse da stanziare per investire sempre più nelle fonti rinnovabili.

E uno dei contrasti più difficili da superare è quello con l'Europa, che da sempre chiede un nuovo testo internazionale che contenga misure legalmente vincolanti. "Per noi l'accordo di Parigi dovrebbe assumere la forma di un trattato o di un protocollo", ha continuato a ripetere nelle ultime ore Bruxelles. Kerry infine esorta a "superare la vecchia mentalità" portata avanti da quei Paesi che continuano a resistere al taglio delle emissioni, affermando che dovrebbero essere compensati di più per il loro status di economie emergenti. "Non siamo più nel 1992 o nel 1997", attacca il capo della diplomazia USA, "non siamo più ai tempi di Kyoto".

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-09-19 05:10:36 | 91.208.130.86