Keystone
Per il governo britannico si tratta di «discussioni preliminari» (nella foto: il premier Boris Johnson con un caschetto dell'HS2)
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
ITALIA
1 ora
«Il numero reale delle vittime è sicuramente più ampio»
A livello nazionale cala il numero dei ricoverati
SVEZIA
2 ore
Coronavirus: Stoccolma ci ripensa?
Il focolaio di Stoccolma preoccupa l'esecutivo che chiede maggiori poteri
STATI UNITI
2 ore
L'ammonimento di Krugman: «Non riaprire subito le attività economiche»
Il premio Nobel ricorda cosa successe nel 1918 durante l'influenza spagnola
AUSTRALIA
3 ore
Scatta l'indagine sulla nave focolaio
Oltre 660 passeggeri sono risultati positivi al Covid-19. Di questi 11 sono morti
STATI UNITI
4 ore
2500 morti in 48 ore negli Usa: «È una Pearl Harbor»
Ritirate le offerte di aiuti di mascherine e forniture avanzate negli scorsi giorni agli alleati Nato
SOMALIA
5 ore
Bimbe di 3 e 4 anni rapite e stuprate
Sono stati compiuti diversi arresti
UCRAINA
5 ore
Brucia la foresta vicino a Chernobyl, timore per le radiazioni
Sono dovuti intervenire più di 100 vigili del fuoco, con due aerei e un elicottero
REGNO UNITO
7 ore
Boris Johson ha la febbre ma «è in buono spirito»
Le ultime informazioni legate al coronavirus dal mondo
RUSSIA
7 ore
Uccide cinque persone perché «parlavano a voce troppo alta»
«Le vittime sono morte sul colpo a causa delle ferite riportate» hanno spiegato gli investigatori
STATI UNITI
7 ore
Arriva la pandemia, corsa alle armi
Il mese scorso l'FBI ha effettuato 3,7 milioni di controlli per l'acquisto di armi, la cifra più alta di sempre
FRANCIA
9 ore
Attacco di Romans-sur-Isère, altri due arrestati
L'accoltellatore è stato identificato: ha 33 anni ed è in Francia dal 2017
ITALIA
10 ore
Bimbo di 4 anni morto a Caserta
La polizia sta ricostruendo la dinamica dei fatti
COLOMBIA
11 ore
Forte scoppio in miniera, 11 morti
Altri quattro minatori sono feriti, e due sono invece rimasti incolumi
MONDO
11 ore
Oltre 1,2 milioni di contagi
I decessi sono invece quasi 65'000, mentre i guariti 219'000
STATI UNITI
12 ore
Allaga una cella e ne cosparge di feci un'altra durante un arresto
Il 21enne è stato denunciato per danneggiamento di proprietà statali
REGNO UNITO
20 ore
Covid-19: Londra ripensa all'immunità di gregge
Il Regno Unito ha registrato un terribile incremento di 708 vittime in 24 ore per il coronavirus.
REGNO UNITO
21 ore
La Regina parlerà alla nazione
È solamente la quarta volta in 68 anni di regno
MONDO
22 ore
È boom di sex toys
La quarantena fa volare le vendite di questi prodotti
REGNO UNITO / CINA
16.02.2020 - 12:000
Aggiornamento : 12:45

La Cina punta a costruire l'alta velocità inglese

Promessi a Londra costi e tempi ridottissimi. I critici: «Abbiamo ripreso il controllo da Bruxelles per darlo a Pechino?»

LONDRA / PECHINO - Dopo aver costruito ferrovie in Etiopia, Nigeria, Pakistan e Turchia, la Cina potrebbe mettere le mani sull’alta velocità nel Regno Unito, il Paese che la ferrovia l’ha praticamente inventata. Pechino ha infatti proposto a Londra di costruire la sua linea veloce tra Londra, Birmingham, Manchester e Leeds in soli cinque anni e a un prezzo molto inferiore rispetto a quanto previsto.

In una lettera citata dalla rivista “Building”, la compagnia statale cinese di costruzioni ferroviarie CRCC ha promesso al governo britannico un risparmio di «decine di miliardi» di sterline sulla fattura del progetto HS2, che è ormai esplosa a 106 miliardi di sterline (ca. 136 miliardi di franchi) a fronte di un budget iniziale di 56 miliardi (Fr 72 mld). La promessa di Pechino è inoltre di completare l’intera opera in soli cinque anni contro l’attuale orizzonte temporale di 20 (che il premier britannico Boris Johnson vorrebbe portare a 15). I convogli della linea ad alta velocità cinese, infine, potrebbe raggiungere i 420 km/h contro i 340 km/h previsti al momento. 

Come riporta la BBC, funzionari del governo di Sua Maestà hanno precisato che quelle intercorse con la CRCC sono solo «discussioni preliminari» e che non esistono «impegni concreti» tra Londra e la compagnia statale di Pechino. Il segretario di Stato britannico ai Trasporti, Grant Shapps, ha dal canto suo escluso un coinvolgimento con Pechino: «All'interno del Dipartimento non se ne è discusso», ha dichiarato.  

Tom Tugendhat, presidente della commissione affari esteri della Camera dei Comuni britannica, giudica un’eventuale collaborazione con i cinesi come «estremamente discutibile»: «Abbiamo deciso di riprendere il controllo da Bruxelles per consegnarlo a Pechino?», si è chiesto su BBC Radio 4 facendo riferimento alla Brexit. A preoccuparlo sono in particolare le criticità che una simile scelta presenta in termini di sicurezza nazionale (nemmeno la rete mobile 5G data a Huawei lo vedeva d’accordo) e il rispetto della legalità: «In Cina i progetti vengono completati rapidamente perché non si curano di questioni minori come il consenso alla pianificazione o i diritti dei lavoratori», ha denunciato.

Secondo quanto calcolato dal rapporto “China’s Involvement in Global Infrastructure” (“Il coinvolgimento cinese nell’infrastruttura globale”), gli appaltatori cinesi sono impegnati in tutto il mondo in progetti infrastrutturali per 1,1 mila miliardi di dollari. Solo con il suo piano ufficiale di “Nuova via della seta”, Pechino è attiva in 132 Paesi, dove dal 2013 a oggi ha concesso prestiti per 600 miliardi di dollari (poco meno del PIL della Svizzera). Nello stesso periodo, i crediti erogati da Banca Mondiale, Banca asiatica di sviluppo, Banca africana di sviluppo e Banca di sviluppo interamericano si sono fermati a 490 miliardi di dollari.

L'obiettivo della Cina è creare nuove vie di smercio per la sua produzione industriale e assicurarsi dei canali di sfogo per le sue eccedenti capacità costruttive, oltre ovviamente diventare il più grande creditore mondiale. Concentrata in particolar modo nel Sud Est asiatico e in Africa, l’offensiva infrastrutturale cinese sta crescendo in America Latina e non risparmia nemmeno l’Europa, specialmente dell’Est. Nel Vecchio Continente gli appaltatori cinesi sono impegnati in progetti per 71,1 miliardi di dollari.   

L’HS2 (High Speed 2, “Alta Velocità 2”) è una linea ad alta velocità della lunghezza complessiva di oltre 500 km che, con un tracciato a forma di “Y”, collegherà Londra a Birmingham e, da lì, a Manchester e Leeds. Il viaggio dalla capitale britannica a Birmingham, la seconda città del Paese, si ridurrà da un'ora e 21 minuti a 52 minuti.

Una prima parte del tracciato è già in costruzione mentre altre sono ancora in fase di progettazione. Si tratta del secondo grande progetto di alta velocità nel Regno Unito dopo l’HS1, una linea di 109 km che conduce dalla capitale britannica al tunnel della Manica. Il premier Boris Johnson ha confermato la costruzione dell’HS2 proprio questa settimana, tra le polemiche per l’esplosione dei costi e le difficoltà di comunicazione tra progettisti e comunità locali interessate dal progetto.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
seo56 1 mese fa su tio
Mai fidarsi dei cinesi!
miba 1 mese fa su tio
@seo56 Commento molto intelligente, ovviamente senza precisarne i motivi....
Bayron 1 mese fa su tio
@seo56 Condivido!
Thor61 1 mese fa su tio
@miba Lo dice lo stesso articolo quali siano i motivi!!! «In Cina i progetti vengono completati rapidamente perché non si curano di questioni minori come il consenso alla pianificazione o i diritti dei lavoratori» Senza contare che poi avrebbero strutture fatte come TUTTO quello che la cina costruisce, poco affidabile!!!
Bayron 1 mese fa su tio
@miba Perché non sono affari tuoi!
seo56 1 mese fa su tio
@miba Perché devo spiegare i miei motivi a te?
miba 1 mese fa su tio
@seo56 Sicuramente non a me ma le battute da bettola in un blog sono un po' fuori posto. Tu cosa ne pensi?
miba 1 mese fa su tio
@Bayron ...e non poteva mancare il guru della giornata... :):):)
Bayron 1 mese fa su tio
@Thor61 Esattamente ma per “miba” é troppo complicato..
anndo76 1 mese fa su tio
@Thor61 be' se cosi fosse il 90 % delle tecnologie che usi quotidianamente ( componenti e prodotti finiti, a dipendenza del marchio ) vengono prodotti in Cina. Da Apple in poi. Oltre a cio' quasi tutte le produzioni industriali di ogni genere sono fatte li....
Thor61 1 mese fa su tio
@anndo76 E INFATTI durano praticamente NULLA e sono quasi tutti baggati. Senza contare la pericolosità dei prodotti che LORO usano e che da noi sono VIETATI (Molto spesso mandano dal medico chi li usa), poi possiamo parlare dei ritmi lavorativi, se vuoi possiamo importare anche quelli 24/24 7/7, tanto costano meno!!!! Anche io compro come tutti, ma almeno non mi illudo che quello che ho comprato sia il "Top" so che è una chiavica e durerà quello che durerà. Dovrebbe essere la politica a rimettere le cose a posto, ma da quella parte sono tutti "Sordi" altri direbbero corrotti, per cui.....
Thor61 1 mese fa su tio
@anndo76 Dimenticavo di dire che il 100% della "Loro" tecnologia l'hanno RUBATA alle altre nazioni in modo spudorato su TUTTI i settori e in barba a tutte le leggi commerciali vigenti, motivo per cui Trump li boicotta GIUSTAMENTE, rimettere i dazi e poi vediamo se sono ancora bravi a fare qualcosa di loro, a parte esportare (Grazie all'imperatore che ha taciuto pur sapendo) il coronavirus!!!
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-04-05 20:27:21 | 91.208.130.87