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L'epidemia di coronavirus blocca Toyota e Starbucks.
CINA
29.01.2020 - 08:560
Aggiornamento : 10:39

Il coronavirus blocca gli stabilimenti Toyota

Starbucks chiude temporaneamente metà dei punti vendita cinesi

di Redazione
Ats Ans

PECHINO - Il fabbricante automobilistico giapponese Toyota ha interrotto la produzione in Cina fino al 9 febbraio, per i timori che l'infezione da coronavirus si diffonda ancora più rapidamente.

«Considerati vari fattori, tra cui le linee guida dei governi locali e regionali e la situazione della fornitura di componenti, a partire dal 29 gennaio, abbiamo deciso di interrompere le operazioni nei nostri stabilimenti in Cina fino al 9 febbraio» ha annunciato il portavoce della casa automobilistica Maki Niimi. «Monitoreremo la situazione e prenderemo eventuali ulteriori decisioni sulle operazioni il 10 febbraio».

Starbucks chiude metà dei punti vendita - La catena statunitense di caffetterie Starbucks ha annunciato la chiusura temporanea di metà dei propri punti vendita in Cina sulla scia dei timori di contagio del coronavirus.

L'azienda non è la prima a chiudere negozi nel paese: pochi giorni fa anche McDonald's aveva annunciato una decisione simile. Alla fine del 2019 Starbucks contava in Cina punti vendita 4292 negozi, il 16% in più dell'anno precedente. La chiusura, ha precisato la società, avrà un impatto sul trimestre e sull'intero anno fiscale.

Male Hong Kong - La borsa di Hong Kong crolla al ritorno agli scambi dopo la lunga pausa del Capodanno lunare, scontando i timori legati all'epidemia del coronavirus di Wuhan: l'indice Hang Seng segna un tonfo del 2,82%, bruciando 789,01 punti, a quota 27'160,63.


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