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«Lo slancio della zona euro è rallentato significativamente, più di quanto avevamo anticipato» ha spiegato Mario Draghi al Parlamento Ue.
UNIONE EUROPEA
23.09.2019 - 16:050
Aggiornamento : 17:16

Draghi: «Lo slancio della zona euro è rallentato significativamente»

Debolezza del commercio internazionale e incertezza legata al protezionismo sono i fattori principali

BRUXELLES - «Dalla mia ultima audizione davanti a questa commissione lo slancio della zona euro è rallentato significativamente, più di quanto avevamo anticipato. Il Prodotto interno lordo è ora previsto a 1,1% nel 2019, meno 0,6 punti dalle proiezioni di dicembre, e 1,2% nel 2020, meno 0,5 punti da dicembre»: lo ha detto il presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi nella sua ultima audizione al Parlamento Ue. Debolezza del commercio internazionale e incertezza legata al protezionismo sono i fattori principali, secondo Draghi.

«I recenti dati e gli indicatori prospettici, come i nuovi ordini degli export nel manifatturiero non mostrano segnali convincenti di una ripresa della crescita nel prossimo futuro e i rischi alle prospettive di crescita restano orientati verso il basso», ha proseguito il presidente uscente della Bce. In questo contesto di «debolezza protratta» l'inflazione è rimasta «persistentemente sotto» i livelli a cui mira la Bce.

«Ci serve una strategia economica coerente nella zona euro, che completi l'efficacia della politica monetaria», perciò la Bce è stata unanime nel chiedere «un maggiore contributo alle politiche fiscali». In vista del rallentamento e dei rischi al ribasso, «i governi con spazio nei bilanci, che affrontano un rallentamento, dovrebbero agire con tempestività, e allo stesso tempo i governi con alti debiti dovrebbero perseguire politiche prudenti e rispettare gli obiettivi» Ue.

Quale futuro per Draghi? - «Non so che cosa farò dopo il primo novembre» ha spiegato Draghi, rispondendo alle domande egli eurodeputati della commissione economia. Il primo novembre a Francoforte entrerà in carica la nuova presidente, Christine Lagarde.

Le regole di bilancio non sono più efficaci - «Le regole di bilancio vanno riviste. Finora sono state efficaci, sensate, per molto tempo, ora sono sensate perché evitano l'accumulo di debito, ma non sono così efficaci perché non hanno capacità anticicliche»: lo ha detto il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi.

In un'audizione al parlamento Ue Draghi ha poi ricordato l'importanza di uno strumento di stabilizzazione fiscale centrale, per aiutare i paesi colpiti da shock, e ha sottolineato di nuovo l'importanza delle riforme strutturali, «l'unico strumento per aumentare le prospettive di crescita».


 
 

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