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Il Ceo di Huawei Richard Yu a Berlino col nuovo processore 5G Kirin 990.
CINA
15.09.2019 - 14:110

Il bando Usa a Huawei alla fine potrebbe favorire l'hi-tech asiatico

Perché secondo gli esperti il continente potrebbe arrivare a un'indipendenza tecnologica: «Si creeranno due mondi diversi»

MILANO - «La guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina e il bando nei confronti di Huawei nel lungo termine potrebbero portare ad una indipendenza tecnologica asiatica che si tradurrebbe in una contrapposizione geopolitica. Non escludo che nel lungo termine Trump possa favorire l'Asia».

È' questo il parere di Roberto Verganti, professore di leadership e innovazione alla School of management del Politecnico di Milano che giudica positivamente la mossa di Apple di puntare più sui servizi 'fatti in casa' che sugli iPhone per il cui assemblaggio dipende ancora da Pechino.

«Nel lungo termine il bando di Trump potrebbe portare alla creazione da parte di Huawei di una piattaforma software per il mondo asiatico», osserva Verganti in vista della presentazione del telefono dell'azienda cinese, il prossimo 19 settembre, che potrebbe non essere corredato da app e servizi Google.

«Si creerebbero quindi due mondi diversi, da un lato i software di Google e Apple, dall'altro i sistemi operativi asiatici di Huawei e Samsung - aggiunge l'esperto - Questa separazione digitale diventerà una contrapposizione geopolitica non banale che porterà tensioni. La decisione di Trump potrebbe favorire l'Asia, con due mondi non solo tecnologici ma anche di dati che non si parlano più».
 

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