keystone-sda.ch/STF (Andy Wong)
STATI UNITI
11.09.2019 - 18:470

La guerra dei dazi fra Cina e Usa è già costata 300mila posti di lavoro

La totalità dei quali negli Stati Uniti. Lo sostiene Moody's che spiega come a fine 2020 si potrebbe arrivare anche a 900mila

NEW YORK - Pechino ha annunciato le prime esenzioni di merci statunitensi dai dazi supplementari del 25%: si tratta di 16 tipi di prodotti tra cui alcuni prodotti farmaceutici anti tumorali, erba medica, farina di pesce, pesticidi, alcuni lubrificanti e alcuni ingredienti per l'alimentazione animale.

Ulteriori esenzioni saranno annunciate a tempo debito, ha spiegato il ministero delle finanze cinese, in quello che appare un gesto distensivo nella guerra commerciale con gli Usa in vista del nuovo imminente round di colloqui e, nello stesso tempo, una mossa per ridurre i danni dei dazi ad un'economia interna già in frenata.

Ma le tariffe americane alla Cina cominciano a fare male anche agli Stati Uniti, nonostante il presidente degli Stati Uniti Donald Trump continui a sostenere che solo Pechino ne paga le conseguenze.

La guerra dei dazi con la Cina, secondo le stime di Moody's Analytics, ha già causato la perdita di 300 mila posti di lavoro negli Usa, tra licenziamenti di aziende messe in difficoltà dagli aumenti e la mancata creazione di posti di lavoro. Mark Zandi, chief economist della società, prevede che senza una de-escalation l'emorragia occupazionale salirà a 450 mila posti di lavoro entro la fine dell'anno e a 900 mila entro la fine del 2020. I settori maggiormente colpiti sono il manifatturiero, lo stoccaggio, la distribuzione e il retail.

Altri dati supportano le previsioni di Moody's Analytics. Quest'anno finora sono stati creati 1,3 milioni di posti di lavoro, contro 1,9 milioni dello stesso periodo nel 2018. Il manifatturiero ha iniziato a contrarsi in agosto per la prima volta negli ultimi tre anni, con molti produttori messi fuori gioco dai prezzi più alti causati dai dazi di Trump. Anche il business investment sta crescendo poco da fine 2016.

Tutti elementi che aumentano i timori di una recessione, che toglierebbe al presidente l'arma più formidabile per la sua rielezione: il boom economico. Molti investitori sono convinti che il tycoon sarà costretto ad un accordo con Pechino per evitare che l'economia americana freni facendogli perdere la Casa Bianca.

Oggi la Cina è sembrata porgere un ramoscello d'ulivo con una prima tranche di esenzioni in vista della ripresa dei negoziati a Washington a metà settembre. E Trump se n'è vantato su Twitter. Ma Pechino aveva già annunciato che avrebbe concesso esenzioni per i prodotti non facilmente reperibili altrove, come il siero di latte. E la lista ne comprende solo 16, su oltre 5000. Nessuna eccezione è stata fatta per la soia, la carne di maiale e le auto, settori chiave perché legati alla base elettorale del tycoon.

Colpire gli agricoltori e gli operai significa minare il sostegno a Trump per restare alla Casa Bianca. Ma 'The Donald' è sicuro di vincere e ha già ammonito Pechino che l'accordo sarà molto più duro se attende le elezioni sperando di negoziare con un presidente dem.
 

Commenti
 
fromrussiawith<3 1 sett fa su tio
https://www.washingtonpost.com/outlook/trump-has-the-right-strategy-on-beijing-as-a-chinese-dissiden t-id-know/2019/08/30/2579b5ba-ca81-11e9-8067-196d9f17af68_story.html Perlomeno c'è chi in China apprezza la battaglia di Trump. Mentre l'Europa sono i "yes men" quando ci sono di mezzo i soldi, Trump da battaglia al commercio scorretto; L'esponenziale domanda Cinese di carne e ora pure di soya Brasiliana sono uno dei fattori principale della deforestazione dell'Amazzonia. Ma il pericolo della Cina va ben oltre l'aspetto economico, e questo Trump la capito
Thor61 1 sett fa su tio
@fromrussiawith<3 Non accorgersi di come la cina faccia danni colossali all'ambiente e alle economie mondiali, è come quelli che non vogliono vedere ciò che è la realtà. La cina lo ha sempre fatto distruggendo economie intere con i suoi prezzi (Chissa come mai ;o)) ) bassi, e nessun investimento, visto che si fa prima a rubare i diritti altrui, altro che via della seta, dazi a gogò!!! Bene fa Trump!!! Saluti ;o)))
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