Keystone
Jack Ma, fondatore del colosso dell'e-commerce.
CINA
09.09.2019 - 20:120

Alibaba, Jack Ma cede lo scettro

La carica di presidente passerà domani all'attuale Ceo Daniel Zhang

PECHINO - Jack Ma, il visionario fondatore di Alibaba, è pronto per il grande passo e per il passaggio della carica di presidente all'attuale Ceo Daniel Zhang, dopo aver trasformato in 20 anni una piccola società fondata nel suo appartamento di Hangzhou nel colosso mondiale dell'e-commerce, forte di una capitalizzazione a Wall Street vicina ai 500 miliardi di dollari e di un numero di dipendenti nel mondo saliti a quota 103.000.

Nessun evento pubblico pare essere ufficialmente in programma per salutare la staffetta, se non il party per i 20 anni della fondazione della compagnia che coincide, e non è casuale, con il ritiro di Ma.

Sull'account di Twitter della compagnia è apparso nel pomeriggio un video di poco più di tre minuti dalla forte portata emotiva, dedicato alla visita che l'ex insegnante di inglese, ora 54enne, ha fatto per la ricorrenza all'appartamento-museo di Hupan Garden. «Lì tutto nacque», il 10 settembre del 1999 e lì, più che mai, sperimentò sull'intuizione del commercio online una delle formule più popolari citate e alla base del suo straordinario successo imprenditoriale: «Mai mollare. Oggi è difficile, domani sarà peggio, ma dopodomani ci sarà il sole».

Al 19/mo compleanno di Alibaba, il tycoon fece l'annuncio shock del passo indietro e un anno prima, nel 2017, sorprese i dipendenti presentandosi alla kermesse annuale del gruppo vestito da Michael Jackson e ballando sulle note di "Billie Jean". Fu un successo. Le premesse, quindi, ci sono tutte per un altro colpo a sorpresa tra Ma o Zhang, un ex contabile poco noto, scelto nel 2015 per assumere la guida dell'impero costruito dal più importante e ricco imprenditore del Dragone, orgogliosamente iscritto al Partito comunista cinese.

Quale sarà adesso il suo futuro? Ma ha chiarito più volte di volersi dedicare all'educazione («questo è quanto amo fare», ha scritto una volta in una lettera pubblica postata online). Per cominciare, con altri 8 tycoon cinesi, ha fondato nel 2015 la Hupan University ad Hangzhou, un'istituzione divenuta in poco tempo una dei più potenti network del business del Paese. Tra le dozzine di studenti, "Ma Lao Shi" (il professore Ma) conta i capi azienda di star-up trasformatesi in promettenti "unicorni" hi-tech, dal valore stimato non inferiore a un miliardo di dollari.

Partecipando nel 2017 al Big Data Show a Guiyang, provincia di Guizhou, ammise che lo sviluppo tecnologico e la nuova Internet economy sarebbero state così veloci nell'evoluzione da far diventare Alibaba «un dinosauro». Affermazioni che, collegate al successivo annuncio sul passo indietro dalle cariche sociali, avevano alimentato le voci su un suo disimpegno quando la compagnia è ancora all'apice della sua espansione.

Lettura riduttiva, secondo molti osservatori, vista comunque la capacità della società di sperimentare nuove soluzioni. Come Freshippo, la «nuova vendita al dettaglio» che combina online e offline, rete virtuale e fisica, attraverso cui sono andate a ruba le diverse decine di tonnellate di tarocco siciliano importate a inizio anno. Un modello che Zhang ha definito entusiasticamente come in grado di battere la corazzata Tmall.

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