Keystone
La quiete dopo la tempesta...
ARGENTINA
14.08.2019 - 07:290

La Borsa di Buenos Aires torna a respirare dopo il lunedì nero

I listini hanno chiuso ieri con un incremento del 10.22% recuperando parte del crollo (-37.9%) verificatosi a seguito dell'inattesa sconfitta del presidente Macri

BUENOS AIRES - La Borsa di Buenos Aires ha chiuso ieri con un incremento del 10.22% recuperando parte del crollo (37.9%) subito nel "lunedì nero" a seguito alla sconfitta, inattesa per le dimensioni, del presidente Mauricio Macri nelle primarie presidenziali di domenica.

Questo recupero non è stato però accompagnato da una simile performance dei titoli pubblici che hanno subito nella seduta odierna flessioni a volte anche di due cifre.

Tesa anche la moneta nazionale argentina, il peso, che dopo essersi deprezzato ieri del 23% sul dollaro, ha ceduto un altro 1,8%, chiudendo a 58,33 contro il biglietto verde.

Altra nota dolente della giornata, infine, il "rischio Paese" misurato oggi dalla banca JP Morgan che ha raggiunto 1.701 punti, il livello più alto del decennio.

A questa relativa attenuazione della crisi, notano gli analisti, ha contribuito il fatto che la Banca centrale ha venduto 150 milioni di dollari e alzato ancora marginalmente i tassi di interesse al 74,854%.

Positiva anche Wall Street - Chiusura in territorio positivo, ieri sera, per Wall Street. Il Dow Jones è salito dell'1,46% a 26.259,23 punti, il Nasdaq è avanzato dell'1,95% a 8.016,36 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dell'1,35% a 2.922,56 punti.

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