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Per la prima volta negli ultimi 3 anni l'alleanza formata dalla Renault-Nissan-Mitsubishi Motors perde la posizione di vertice nelle vendite a livello globale.
MONDO
01.08.2019 - 14:320

Auto, Nissan-Renault-Mitsubishi perdono il primato

Nei primi sei mesi dell'anno le immatricolazioni hanno registrato un calo del 6,1% a 5,21 milioni di unità, rispetto ai 5,36 milioni della tedesca Volkswagen

TOKYO - Per la prima volta negli ultimi 3 anni l'alleanza formata dalla Renault-Nissan-Mitsubishi Motors perde la posizione di vertice nelle vendite a livello globale.

Nei primi sei mesi dell'anno le immatricolazioni hanno registrato un calo del 6,1% a 5,21 milioni di unità, rispetto ai 5,36 milioni della tedesca Volkswagen (-2,8%), che ha conquistato il gradino più alto, e i 5,31 milioni della concorrente nipponica Toyota (+2%).

Il marchio Nissan è quello che ha fatto segnare la flessione più consistente all'interno del gruppo, meno 7,9% a 2,62 milioni di vetture. La società coinvolta da novembre nello scandalo finanziario che ha riguardato l'ex presidente del gruppo Carlos Ghosn, ha subito un rallentamento ancora più accentuato negli Stati Uniti, pari al meno 9%. La partner Renault ha registrato una contrazione a livello globale del 6,7%, complici i risultati poco incoraggianti sul mercato domestico e in Cina, mentre le vendite della Mitsubishi sono cresciute del 5%, grazie all'introduzione dei nuovi modelli.

Volkswagen ha conquistato il gradino più alto malgrado il ridimensionamento del fatturato in Cina - che da sola contribuisce a circa il 40% delle vendite globali della casa tedesca. A fare da traino per il marchio che comprende la Audi e i modelli Porsche, il mercato statunitense e il resto del mondo.

Anche BMW "in retro", malgrado le vendite -  Nel secondo trimestre BMW ha aumentato le proprie vendite dell'1,5% e ha consegnato un totale di quasi 648.000 veicoli tra i marchi BMW, Mini e Rolls-Royce, arrivando a 25,7 miliardi di euro. Si tratta di un aumento del 2,9% rispetto all'anno precedente. I ricavi sono cresciuti di poco più dell'1% con 48,2 miliardi di euro.

Tra aprile e giugno, il profitto di BMW è diminuito significativamente. L'utile netto consolidato, pari a 1,5 miliardi di euro, è stato inferiore di quasi il 30% rispetto all'anno precedente. Considerando la prima metà dell'anno nel suo complesso, i guadagni della casa automobilistica di Monaco si sono più che dimezzati.

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