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Nel secondo trimestre 2019 l'utile di Lufthansa è crollato del 70%.
GERMANIA
30.07.2019 - 10:180

Lufthansa, l'utile del secondo trimestre crolla del 70%

Colpa della concorrenza europea da parte delle compagnie aeree low cost e dell'aumento dei costi di esercizio

BERLINO - Nel secondo trimestre 2019 l'utile di Lufthansa è crollato del 70%: colpa della concorrenza europea da parte delle compagnie aeree low cost e dell'aumento dei costi di esercizio.

L'utile è stato pari a 226 milioni di euro, facendo passare in rosso il risultato netto del semestre con una perdita di 116 milioni (a fronte di un utile di 713 milioni nel 2018), appesantito da un fondo per rischi fiscali di 340 milioni. I dati sono inferiori alle stime degli analisti.

Ulrik Svensson, direttore finanziario di Lufthansa, ha spiegato che i risultati «sono penalizzati dalla forte concorrenza europea» da parte delle compagnie low cost. In ogni caso, il gruppo ha confermato i risultati annuali, che aveva già ridimensionati a giugno, e prevede un margine operativo compreso tra 5,5% e 6,5% contro il 7,9% del 2018 e un utile operativo tra 2 e 2,4 miliardi. «Partiamo dal principio che il mercato europeo resterà difficile almeno fino a fine anno», ha aggiunto il manager.

L'Ebit rettificato è diminuito del 25% a 754 milioni nel secondo trimestre e il margine è calato di 4,2 punti al 5,1%. Nel primo semestre i costi di Lufthansa, Swiss e Austrian Airlines sono diminuiti dello 0,2%. Anche l'aumento dei costi del carburante ha pesato, con un fattura da 1,8 miliardi, il 16% in più del secondo trimestre 2018. La divisione cargo ha, poi, risentito dei conflitti commerciali: l'Ebit rettificato va giù dell'88% a 15 milioni, in relazione «alla caduta della domanda sulle rotte Europa-Asia».

Le cose non vanno meglio per la low cost interna Eurowings: ha un Ebit rettificato di -273 milioni nel primo semestre contro -220 milioni del 2018. Lufthansa vuole renderla nuovamente competitiva, dopo la costosa operazione con Air Berlin, ma il ritorno all'attivo annunciato inizialmente per quest'anno slitterà al 2021, accompagnato da un taglio dei costi del 15% entro il 2022.

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