Keystone
Un fiume nel nord di Jakarta.
INDONESIA
11.07.2019 - 11:220

Business del riciclaggio nel caos: l'Indonesia rispedisce in Australia rifiuti contaminati

I Paesi sviluppati sono in difficoltà nel trovare destinazioni per i propri rifiuti. Nel Sud-Est asiatico cresce l'opposizione a trattare rifiuti provenienti da altri Paesi

SYDNEY - L'Indonesia si prepara a rispedire in Australia dal porto di Surabaya 210 tonnellate di rifiuti contaminati in otto container arrivati il mese scorso, che avrebbero dovuto contenere solo carta e cartone da riciclare. Le autorità doganali vi hanno trovato bottiglie, imballaggi e fogli di plastica, barattoli, pannolini usati e rifiuti elettronici, mescolati con balle di carta e cartone.

In seguito alle ispezioni, il ministero indonesiano dell'Ambiente ha raccomandato che «gli articoli siano riesportati», recita un comunicato dell'agenzia doganale. «Questo è necessario per proteggere il pubblico e l'ambiente da rifiuti pericolosi e tossici», aggiunge. In simili circostanze l'Indonesia ha comunicato la settimana scorsa di aver rispedito al mittente 49 container di rifiuti in Francia e in altri paesi sviluppati.

La decisione della Cina nel gennaio 2018 di mettere al bando importazioni rifiuti plastici ha gettato nel caos i processi globali di riciclaggio, lasciando i Paesi sviluppati in difficoltà nel trovare destinazioni per i propri rifiuti. Grandi quantità sono state quindi dirette a paesi del Sud-Est asiatico, dove però cresce l'opposizione a trattare rifiuti provenienti da altri Paesi.

Lo scorso maggio la Malesia ha rispedito al mittente tonnellate di rifiuti di plastica spediti da paesi fra cui Usa, Australia, Canada, Cina, Giappone, Arabia Saudita e Bangladesh. La preoccupazione globale per l'inquinamento da plastica è stata accesa di recente da immagini scioccanti di fiumi della regione intasati da rifiuti.

Commenti
 
mats70 3 mesi fa su tio
È ora di fare qualcosa da noi invece di immerdare il resto del mondo, ma purtroppo dietro c'è un grande business gestito dai soliti che guadagnano palate di soldi
sedelin 3 mesi fa su tio
ottimo! i paesi cosiddetti "sviluppati" imparino a gestire le loro migliaia di tonnellate di rifiuti inquinanti, anziché spedirli nei paesi più belli (e poveri) rovinando ulteriormente l'ambiente. si direbbe che é ora di smettere di produrre merda che circola sulla terra: o si aspetta l'ecatombe?
miba 3 mesi fa su tio
È un mondo sempre più sporco in tutti i sensi, in primis chi dapprima sfrutta e depreda le risorse di Africa, Sudamerica ecc e poi alla fine li usa anche come propria pattumiera....
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