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STATI UNITI
07.04.2019 - 12:540

Crocchette addio: sempre più cibo fresco per Fido e Felix

Crescono negli Stati Uniti le vendite di pasti più "salutari" e meno industriali per cani e gatti. I veterinari, però, sono scettici

DETROIT - Negli Stati Uniti le tendenze salutistiche investono anche l’industria del cibo per animali domestici. Convinti di migliorare la qualità di vita dei loro amici a quattro zampe, infatti, sempre più proprietari abbandonano crocchette e pâté in scatola e passano a cibi freschi come carne con verdure, cotte o crude.

Secondo gli analisti di Nielsen, tra il 2015 e il 2018 la vendita di cibo fresco per cani e gatti nei supermercati e nei negozi per animali è cresciuta del 70% a 546 milioni di dollari l’anno. A questo si aggiungono nuovi servizi di preparazione di pasti freschi, le vendite online e il cibo preparato in casa dai proprietari stessi. Un dato in netta crescita, insomma, anche se costituisce ancora solo una minuscola frazione dei 25 miliardi di dollari del business americano del cibo per animali. Il cibo fresco è preparato sul momento o conservato in frigo o in congelatore per brevi periodi.  

«Così come le persone sono diventate scettiche riguardo ai cibi lavorati destinati a loro stesse, si rapportano in maniera più critica anche rispetto al cibo per i loro animali», spiega all’Associated Press Amy Zalneraitis, coproprietaria di We Feed Raw, che fornisce pasti freschi per animali domestici nel Maine. «Ci chiediamo: com’è possibile che qualcosa che ha una scadenza di oltre un anno sia migliore del cibo fresco, vero», sottolinea.

I veterinari, tuttavia, intravedono diversi rischi. «Ci sono così tanti nutrienti essenziali che devono essere considerati, di tutte le differenti classi», afferma la dottoressa Lindsey Bullen, nutrizionista al Veterinary Specialist Hospital of the Carolinas. «Se sono troppo bassi o troppo alti, o in proporzioni sbagliate possono causare problemi seri all’animale che il cliente non potrà vedere se non dopo mesi o addirittura anni», aggiunge. Per la sua esperienza, circa il 20% dei proprietari dà al proprio cane o al proprio gatto cibo fresco.

A preoccupare è inoltre la sicurezza alimentare. Abbandonare oltre 50 anni di ricerca sul cibo industriale per lanciarsi sul cibo fresco - i cui effetti sono ancora poco chiari - sarebbe rischioso. L’agenzia statunitense che si occupa della sicurezza alimentare, la U.S. Food and Drug Administration, mette inoltre in guardia sul pericolo di contaminazione batterica rappresentato dagli alimenti crudi.  

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Commenti
 
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beta 2 anni fa su tio
Quando certi elementi dovranno tirare veramente la cinghia allora il loro ultimo problema sarà la Barf e magari il cane se lo saranno già anche ... mangiato ? Problemi grassi per gente che non ha niente da fare ?
Zico 2 anni fa su tio
il mio cane, border collie, oggi, 8.4.2019 compie esattamente 15 anni! ha sempre mangiato crocchette e gli avanzi che avevamo in cucina. buon compleanno ! con buona pace di chi crede che il cibo fresco sia migliore!
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