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UNIONE EUROPEA
27.03.2019 - 19:490

Addio alla plastica usa e getta

La "rivoluzione verde" è passata a Strasburgo con 560 voti a favore e solo 35 contrari: posate, piatti, cannucce, bastoncini cotonati, bastoncini per palloncini, contenitori per alimenti

BRUXELLES - Addio per sempre a piatti, bicchieri, posate e cannucce di plastica dal 2021. Con il voto dell'Europarlamento viene approvata in via definitiva la direttiva che tra due anni ridurrà drasticamente l'uso della plastica, mettendo al bando i dieci prodotti più abbandonati sulle spiagge europee negli ultimi anni, inclusi i bastoncini per palloncini. La "rivoluzione verde" è passata a Strasburgo con 560 voti a favore e solo 35 contrari, e prevede anche obiettivi di riciclo, rafforzamento della responsabilità dei produttori nella raccolta e smaltimento dei rifiuti ed etichette con informazioni sull'impatto ambientale di alcune categorie di prodotti, come palloncini e salviette umidificate.

Meno di un anno fa la Commissione europea aveva presentato la direttiva come un modo per limitare l'inquinamento dei «dieci prodotti in plastica che più comunemente si trovano sulle spiagge europee». Alla fine dell'iter legislativo l'elenco dei prodotti che saranno vietati comprende posate, piatti, cannucce, bastoncini cotonati, bastoncini per palloncini, plastiche ossi-degradabili, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso.

La direttiva fissa un obiettivo del 90% di raccolta delle bottiglie di plastica entro il 2029 e rafforza il principio della responsabilità dei produttori, in particolare per filtri di sigarette e attrezzi da pesca, perché non siano i pescatori a sostenere i costi della raccolta delle reti perse in mare.

«Abbiamo compiuto un passo importante per ridurre l'inquinamento nei nostri mari stabilendo nuovi e ambiziosi standard, aprendo la strada al resto del mondo», esulta il vicepresidente della Commissione europea, l'olandese Frans Timmermans, considerato il padre della direttiva. «Col voto di oggi - ha detto il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani - diamo una risposta molto concreta anche ai milioni di ragazzi scesi in piazza per chiedere rispetto per il pianeta dove devono vivere. Siamo dalla loro parte».
 
 

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