Keystone
STATI UNITI
30.09.2017 - 09:350
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:04

Trump: a breve la nomina del presidente della Fed

I colloqui con i papabili candidati sono in corso: si tratta di Janet Yellen, Gary Cohn, Kevin Warsh e Jerome Powell

NEW YORK - Donald Trump accelera sulla presidenza della Fed: una decisione arriverà in "due o tre settimane", assicura il presidente americano. I colloqui con i papabili candidati sono in corso.

Al momento sembrerebbe trattarsi di una corsa a quattro, che include anche l'attuale presidente della Fed, Janet Yellen, e il consigliere economico della Casa Bianca, Gary Cohn. Ad aspirare alla presidenza anche l'ex governatore della Fed Kevin Warsh e l'attuale governatore Jerome Powell.

Il mandato di Yellen scade il prossimo 3 febbraio e l'attenzione, soprattutto di Wall Street, su chi assumerà la guida della banca centrale è alta: in gioco c'è il futuro della politica monetaria, dove la 'colomba' Yellen potrebbe essere sostituita da un 'falco' che preme per un ritmo più accelerato del rialzo dei tassi di interesse.

L'inclusione di Yellen nella corsa alla presidenza (può effettuare un secondo mandato) arriva quasi a sorpresa: nonostante i recenti apprezzamenti per il suo operato, Trump l'ha criticata più volte in passato. Secondo indiscrezioni però, Trump avrebbe incontrato Yellen nell'ambito dei colloqui in corso per la presidenza, aprendo la strada a una sua possibile conferma.

Il presidente, insieme al segretario al Tesoro Steven Mnuchin, ha sentito anche Cohn, l'ex presidente di Goldman Sachs che Wall Street vedrebbe di buon occhio alla presidenza della banca centrale per la sua profonda conoscenza del mercato.

La convinzione è che con la Fed impegnata a lanciare il processo di normalizzazione del bilancio sarebbe meglio avere alla guida della banca centrale chi conosce il mercato piuttosto che un professore. Anche il colloquio con Cohn è una sorpresa: i suoi rapporti con Trump negli ultimi mesi son stati tesi dopo le critiche al presidente per gli scontri di Charlottesville. Di recente però le quotazioni di Cohn sarebbero di nuovo salite, anche grazie alla fiducia riposta dal Congresso nell'ex Goldman Sachs, ritenuto il miglior interlocutore e il più preparato all'interno della Casa Bianca sui temi economici.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-06-03 09:26:50 | 91.208.130.85