GERMANIA
06.10.2015 - 14:130
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:05

"Al momento nessuna conseguenza sui posti di lavoro"

Lo ha dichiarato Bernd Osterloh, capo del consiglio di fabbrica di Volkswagen: "Faremo di tutto per salvaguardare l'occupazione". Intanto in Europa circolano 8 milioni di veicoli truccati

BERLINO - "La buona notizia è che al momento non ci sono ancora conseguenze sui posti di lavoro" è quanto ha detto Bernd Osterloh, capo del consiglio di fabbrica di Volkswagen, a margine dell'assemblea aziendale straordinaria riunita da questa mattina a Wolfsburg.

"E questo vale sia per il personale assunto, che per i lavoratori interinali", ha proseguito Osterloh, "anzi c'è la ferma intenzione di fare di tutto per salvaguardare l'occupazione". All'assemblea stanno prendendo parte 20.000 lavoratori.

"Tuttavia lo scandalo delle emissioni di scarico avrà riflessi negativi sugli utili dell'azienda e quindi sui bonus ai lavoratori", ha proseguito Osterloh, il quale ha promesso anche di voler osservare da vicino come si comporterà con i propri bonus il consiglio di amministrazione.

Il capo del consiglio di fabbrica ha invitato inoltre l'azienda a verificare tutti i progetti e gli investimenti in corso e ha sottolineato di non essere in grado, dopo due sole settimane dallo scoppio dello scandalo, di valutare la dimensione della crisi e le conseguenze che essa avrà sui destini dell'azienda.

I lavoratori Volkswagen riuniti in assemblea straordinaria a Wolfsburg dalle 9.30 di questa mattina, hanno potuto ascoltare anche il nuovo numero uno dell'azienda, Matthias Mueller, dal quale non sono però pervenute all'esterno dichiarazioni. Domani, sempre a Wolfsburg, si riunirà il consiglio di sorveglianza.

8 milioni su 11 in Europa - In Europa circolano 8 degli 11 milioni di auto Volkswagen dotate del software per frodare i test sulle emissioni diesel. Lo ha rivelato l'Handelsblatt, citando una lettera di scuse inviata dall'azienda ai parlamentari nei cui collegi elettorali si trovano fabbriche Volkswagen.

Nella lettera, non troppo dissimile da quella che la stessa azienda ha inviato ai clienti interessati, si indica con esattezza il numero dei veicoli manipolati circolanti in Europa, 8 milioni. Volkwagen assicura inoltre di aver avviato la procedura per richiamare le autovetture in officina ed effettuare verifiche e conseguenti modifiche.

Nella lettera, oltre a garantire l'assunzione di tutti i costi dell'operazione di richiamo, l'azienda si scusa con i parlamentari per "il comportamento errato di poche persone".

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