Omicidio Meredith, spunta l'ipotesi del "gioco erotico spinto"

Accuse contro la Corte d'assise d'appello di Perugia che potrebbe aver sottovalutato gli indizi emersi su Amanda Knox e Raffaele Sollecito
MILANO - L'omicidio di Meredith Kercher potrebbe essere avvenuto come conseguenza di "un'esclusiva forzatura della vittima a un gioco erotico spinto di gruppo, che andò deflagrando, sfuggendo al controllo". L'ipotesi, avanzata dalla prima sezione penale della Cassazione, rimette le carte sul tavolo e punta i riflettori contro la Corte d'assise d'appello di Perugia che, pare, potrebbe aver sottovalutato gli indizi emersi su Amanda Knox e Raffaele Sollecito nel corso del processo.
La Suprema Corte, come si legge sui media italiani, mette in luce "molteplici profili di manchevolezze, contraddittorietà ed illogicità manifesta" della sentenza d'appello. Vi sarebbe inoltre la convinzione che Rudy Guede, il giovane ivoriano già condannato a 16 anni per concorso in omicidio, non abbia agito da solo.
"Si tratta di un lavoro di approfondimento che durerà dei mesi, ma non c'è nessuna preoccupazione", aveva esordito Giulia Bongiorno, da noi contattata telefonicamente. "Mi sembra che si stia esagerando con questa cosa".




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