Cerca e trova immobili
ITALIA

"Nessuno stupra la ministra Kyenge?" Bufera su un'esponente leghista

Dolores Valandro ha scritto su Facebook la frase, che ha scatenato un'ondata d'indignazione
Foto Keystone / EPA Giuseppe Lami
"Nessuno stupra la ministra Kyenge?" Bufera su un'esponente leghista
Dolores Valandro ha scritto su Facebook la frase, che ha scatenato un'ondata d'indignazione
PADOVA - Pubblica su Facebook la foto della ministra italiana Cecile Kyenge, e scrive in maiuscolo "MA MAI NESSUNO CHE LA STUPRI, COSÌ TANTO PER CAPIRE COSA PUÒ PROVARE LA VITTIMA DI QUESTO EFFERATO REATO??????? VERGOGNA!"...

PADOVA - Pubblica su Facebook la foto della ministra italiana Cecile Kyenge, e scrive in maiuscolo "MA MAI NESSUNO CHE LA STUPRI, COSÌ TANTO PER CAPIRE COSA PUÒ PROVARE LA VITTIMA DI QUESTO EFFERATO REATO??????? VERGOGNA!": l'autrice del post è Dolores Valandro, consigliera leghista di quartiere a Padova.

 

Valandro - da circa un mese sospesa dalla Lega per contrasti interni al partito - commenta così un articolo di un sito specializzato nella pubblicazione di 'crimini degli immigratì, nel quale si parla di un presunto tentativo di stupro a una donna italiana da parte un uomo africano.

 

Il post di Valandro è rilanciato da molti internauti che esprimono la propria indignazione per le parole della consigliera leghista.

 

Ats Ans

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE