Il mostro di Cleveland si dichiara 'non colpevole'

Sul capo di Ariel Castro pendono 329 capi d'accusa
CLEVELAND - Ariel Castro, l'uomo che a Cleveland in Ohio ha rapito e tenute segregate per dieci anni tre giovani donne, è stato formalmente incriminato per 329 capi d'accusa in un'udienza in tribunale in cui si è oggi dichiarato "non colpevole".
Si tratta di accuse di rapimento e stupro e tortura di Amanda Berry, Gina DeJesus e Michelle Knight, e anche di omicidio aggravato, per avere in maniera premeditata causato ad una di esse almeno un aborto.
Tra le accuse di sequestro di persona c'è anche quella relativa alla bimba, che è nata in prigionia e ora ha sei anni. Nell'udienza, brevissima, Castro, che indossava la divisa arancione dei carcerati, ha sempre mantenuto il capo chino e non ha pronunciato alcuna parola.
La dichiarazione di non colpevolezza è stata pronunciata per lui dal suo legale. Le tre donne riuscirono a fuggire dal loro aguzzino il 6 maggio scorso, dopo essere state rapite tra il 2000 e il 2004.
Ats Ans




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