Sciopero di 24 ore di tutti giornalisti

Il Consiglio direttivo del sindacato greco del settore dell'informazione (Esiea) ha proclamato uno sciopero di 24 ore dei giornalisti
ATENE - Il Consiglio direttivo del sindacato greco del settore dell'informazione (Esiea) ha proclamato uno sciopero di 24 ore dei giornalisti, dei tecnici e dei dipendenti amministrativi di tutti i mezzi d'informazione radiotelevisivi pubblici e privati del Paese.
Lo sciopero nei mezzi radiotelevisivi e dell'agenzia di stampa statale Ana-Mpe è cominciato stamani alle 6 locali. Quello della carta stampata comincerà domani alla stessa ora mentre dall'agitazione sono esclusi i mezzi che trasmettono i programmi realizzati dai dipendenti della Ert.
Gli scioperi, secondo quanto si legge in un comunicato dei sindacati, si fermeranno soltanto quando "il governo ritirerà le proprie decisioni autoritarie che imbavagliano l'informazione".
Anche l'Adedy, uno dei due maggiori sindacati della Grecia che rappresenta i dipendenti del settore pubblico, ha condannato l'iniziativa del governo esprimendo solidarietà ai lavoratori della Ert. "L'obiettivo del governo - si legge in un comunicato del sindacato - è quello dello 'sfascio' del settore pubblico e il licenziamento di 14.500 dipendenti entro la fine di luglio".
Intanto, secondo l'agenzia di stampa ateniese Ana-Mpe, fonti governative hanno smentito le voci circa una conversazione telefonica dai toni molto duri riguardo la chiusura della Ert che sarebbe intercorsa tra il premier conservatore Antonis Samaras e il leader del partito socialista Pasok, Evanghelos Venizelos.
Dopo la Ert ci sarà la Nerit - La nuova azienda radiotelevisiva statale greca che nascerà dalle ceneri della Ert si chiamerà Nerit SA ovvero Nuova Radio, Televisione e Internet ellenica. Lo riferisce l'edizione online del quotidiano Kathimerini precisando che il nome della nuova azienda - che sarà un ente statale appartenente al settore pubblico - è indicato nel testo del disegno di legge presentato oggi al segretariato generale del governo per le telecomunicazioni.
Nel disegno di legge si precisa inoltre che la Nerit SA sarà finanziata tramite un canone che gli abbonati continueranno a pagare sulla bolletta della fornitura elettrica ma non ne è precisato l'ammontare. Il documento non fissa una data per l'apertura della nuova azienda radiotelevisiva, ma ieri il portavoce del governo, Simos Kedikoglou, aveva indicato che il lancio della nuova azienda potrebbe avvenire già entro la fine di agosto.



