Salafiti in piazza, la polizia spara in aria. Fermata Amina

Manifestazioni nelle strade di alcune città tunisine, spesso vicino alle moschee. La giovane blogger voleva "affrontare" i salafiti
TUNISI - I salafiti stanno impegnando le forze di sicurezza e la polizia in molti centri del Paese, scegliendo come terreno di scontro la vicinanze delle moschee, probabilmente per cercarvi riparo nel momento dell'attacco delle unità anti-sommossa. Scontri sono segnalati a Douar Hicher (dove i salafiti sarebbero circa 600), a Ben Arous, all'Ariana, oltre che alla citè Attadhamen.
A Cité Ettadhamen, un sobborgo di Tunisi, alcune centinaia di salafiti si sono riuniti ed hanno ostruito le strade con cumuli di pneumatici dati alle fiamme. Alla polizia, che è intervenuta con i gas, i salafiti hanno risposto con sassaiole.
Le forze di sicurezza tunisine sono intervenute in modo massiccio per disperdere un assembramento. Secondo alcune fonti, gli agenti hanno sparato in aria per allontanare i manifestanti, scesi in strada dopo il divieto del congresso di Ansar al Sharia da parte del governo.
Testimoni riferiscono di nutriti lanci di granate lacrimogene da parte degli agenti di polizia, affiancati dalle temute unità anti-sommossa, chiamate ninja per le loro divise nere. Un elicottero della Polizia sta sorvolando a bassa quota la zona degli incidenti, dove starebbero arrivando degli altri uomini delle forze di sicurezza.
Fermata Amina - Amina, la ragazza tunisina che ha pubblicato sue foto a seno nudo, è stata arrestata pochi minuti fa a Kairouan dove imperversano - come in altre città del Paese - duri scontri fra militanti salafiti e polizia e dove, riferisce il sito Tunisie Numerique, la giovane si era recata con l'intenzione di "affrontare i salafiti".




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