Sparatoria in università, diversi morti

Sono 5 le vittime accertate. Esplosi almeno 20 colpi d'arma da fuoco. Fermato il sospetto killer, uno studente asiatico
Sono 5 le vittime accertate. Esplosi almeno 20 colpi d'arma da fuoco. Fermato il sospetto killer, uno studente asiatico
NEW YORK - Cinque morti, cinque feriti. È il bilancio non ancora definitivo dell'ennesima strage all'interno di una università americana, ad opera di un suo ex studente. Scenario della tragedia un'aula della Oikos University, una piccola università indipendente d'ispirazione cristiana a una passo dall'aeroporto internazionale di Oakland, in California.
Un ex studente asiatico, in tuta mimetica, ha aperto il fuoco in una classe della scuola di infermeria del College, alle 10.23 ora locale della West Coast. Secondo i primi testimoni, l'uomo di cui s'ignora l'identità, avrebbe sparato all'impazzata almeno una trentina di colpi.
La polizia locale ha ricevuto la prima telefonata sulla sparatoria alle 10.50. Subito le squadre speciali e le teste di cuoio della Swat hanno circondato la scuola e fatto evacuare la zona. Poco dopo, su twitter, sempre la polizia ha annunciato che le vittime erano 5. Dopo un'altra mezz'ora la cattura del sospetto killer, asiatico, corpulento, con addosso una tuta mimetica caki.
Che si tratti di un ex studente lo ha reso noto Jong Kim, il pastore fondatore della Oikos oltre 10 anni fa: "Al momento non so dire se il killer abbia lasciato volontariamente la nostra scuola o sia stato espulso", ha riferito sul sito web dell'università.
Com'è ovvio non si conoscono ancora le ragioni del gesto folle. Quello che è certo è che il sospetto è stato arrestato nei pressi della scuola.
La maggioranza del corpo studentesco della Oikos è formata da ragazzi coreani. L'università offre diplomi in materie religiose, in teologia, ma anche in medicina e musica.
ATS









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