Cerca e trova immobili
ARGENTINA

Una strage annunciata, trasporti obsoleti

Keystone (archivio)
Una strage annunciata, trasporti obsoleti
BUENOS AIRES - Una sorta di tragedia annunciata: la sciagura ferroviaria di mercoledì alla stazione Once della megalopoli argentina solleva ancora una volta la questione delle gravi carenze del sistema dei trasporti argentino...

BUENOS AIRES - Una sorta di tragedia annunciata: la sciagura ferroviaria di mercoledì alla stazione Once della megalopoli argentina solleva ancora una volta la questione delle gravi carenze del sistema dei trasporti argentino.

A Buenos Aires sono infatti molti i treni che ogni giorno viaggiano con i passeggeri in piedi e con le porte dei convogli aperte: anche quando viaggiano a velocità sostenuta.

I sindacati denunciano ormai da anni la mancanza di investimenti per il mantenimento dei treni e della rete.

E infatti la scia degli incidenti ferroviari è drammaticamente lunga, spesso dovuti proprio al fatto che i mezzi sono obsoleti, come la motrice al centro della tragedia di oggi, che risale agli anni '50.

Un altro problema sempre al centro delle proteste dei pendolari e passeggeri è quello del mantenimento da parte delle imprese private che d'altra parte usufruiscono di consistenti sussidi statali.

Il più grave degli incidenti di treni degli ultimi tempi è di qualche mese fa: lo scorso 13 settembre, un convoglio ha investito un autobus in un passaggio a livello nel quartiere di Flores, non lontano dalla stazione di Once. Le barriere non erano abbassate e quindi il treno è deragliato. Anche in questo caso il bilancio è stato grave: 11 morti e 228 feriti. Lo scorso 16 febbraio, sempre nella provincia di Buenos Aires, un treno non ha frenato ed ha investito in pieno un altro convoglio fermo: quattro morti e oltre 100 feriti. Il 18 dicembre del 2010, poi, in una stazione alla periferia di Buenos Aires, una locomotrice ha investito un treno affollato di pendolari, 16 dei quali sono rimasti feriti.

Il più grave incidente ferroviario della storia del Paese, risale invece al febbraio del 1970 quando, alla periferia della capitale, un treno ne ha investito un altro bloccato da un'avaria: 200 morti e oltre 500 feriti.

2 giorni di lutto, inchiesta in corso - Il governo argentino ha decretato due giorni di lutto nazionale.Ad annunciare il lutto per l'incidente - la peggior tragedia ferroviaria nella storia della megalopoli argentina - è stato Alfredo Scoccimarro, portavoce della presidente Cristina Fernandez de Kirchner. "Il governo e il popolo argentino accompagnano con la propria solidarietà il dolore dei familiari delle vittime", ha precisato la Casa Rosada.

Le autorità giudiziarie hanno d'altro lato ordinato perlustrazioni in stazioni ferroviarie e uffici della società Trenes de Buenos Aires, che gestisce la linea ferroviaria di Once, la stazione dove è avvenuta la tragedia. L'obiettivo dell'inchiesta è quello di avere documenti e dati tecnici nonché informazioni sull'organizzazione del lavoro della società, oltre ai video sul funzionamento dei treni a Once, precisano i media locali.

Gli esperti della polizia che da ore stanno lavorando nella stazione hanno d'altra parte precisato che "le 49 persone decedute nella sciagura si trovavano tutte nella prima e la seconda vettura del convoglio".

I giudici che seguono il caso interrogheranno il macchinista, Antonio Cordoba (28 anni) del treno, che è ricoverato e si trova in terapia intensiva. Cordoba, che era rimasto intrappolato tra le lamiere, è stato estratto dal convoglio poco dopo la tragedia. Oltre alla sua testimonianza, i giudici contano di avere le informazioni della "scatola nera" con i dati relativi al treno. I media locali sottolineano che il convoglio era uscito lunedì dalle officine dove viene effettuata la manutenzione dei treni.

 ATS/RED

 

 

 

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE