Ondata islamica sulle isole dei sogni

Il governo maldiviano accoglie le richieste degli islamisti e ordina la chiusura di centinaia di centri wellness degli hotel di lusso. Chieste anche la probizione di vendita di alcolici e la chiusura dei postriboli
Il governo maldiviano accoglie le richieste degli islamisti e ordina la chiusura di centinaia di centri wellness degli hotel di lusso. Chieste anche la probizione di vendita di alcolici e la chiusura dei postriboli
MALE' - Si incrina il mito delle Maldive. Almeno per tutti quegli occidentali che, ingabbiati nella monotona routine della quotidianità borghese, si riempiono di sé e trovano la loro massima soddisfazione quando possono permettersi di trascorrere le due settimana di vacanza tutto compreso su un’isola con spiagge di sabbia finissima e palme e che, una volta tornati a casa, raccontano delle loro ferie esotiche con una certa fierezza ai colleghi sui treni affollati di pendolari o in ufficio di “avere trascorso due settimane a piedi nudi in posti fantastici”.
Ed in questo mondo dove si ha l’illusione che tutto debba e può funzionare secondo le regole occidentali, c’è un posto dove, da qualche settimana, si è cominciata a manifestare un’opposizione che si è riversata sulle piazze. Teatro della protesta sono le Maldive, arcipelago dell’Oceano Indiano dove la religione di stato è l'islam di rito sunnita e tutte le altre religioni sono vietate. Il governo maldiviano ha deciso di ordinare la chiusura di tutti i centri wellness degli hotel, compresi i saloni massaggi e di bellezza.
La decisione è stata presa a seguito delle proteste della popolazione locale, che chiede di combattere la prostituzione e invoca misure contro le "attività antiislamiche".
Come accennato, nelle scorse settimane vi è stata una e vera e propria ondata di protesta, con manifestazioni (pilotate dal locale partito islamista), in cui gli abitanti dell'isola hanno, tra l'altro, accusato il Presidente Mohammed Nasheed di essere l'artefice dell'affossamento dei principi dell'Islam.
I manifestanti hanno chiesto, inoltre, il divieto di vendita di alcool e la chiusura di tutti i postriboli, che sull'isola si mascherano dietro le insegne indicanti "salone di massaggi".
Per le 1192 isole e isolette facenti parti dell'arcipelago delle Maldive il turismo rappresenta uno dei settori economici fondamentali. Il paese è soprattutto meta di turisti che scelgono strutture alberghiere e residenziali di lusso e di novelli sposi in luna di miele. Nel solo 2011 sono stati circa 850mila i turisti che hanno visitato il paese dell'Oceano Indiano.








