Il padre sdraiato di fianco al corpo della figlia, una comunità spezzata dal dolore

La scuola e le comunità locali si mobilitano per offrire sostegno psicologico e commemorare Sara Vetrano. Fuori pericolo la sorella della giovane. Ancora poche informazioni sull'uomo alla guida, indagato per omicidio stradale.
VARESE - Sono immagini che scuotono nel profondo quelle che emergono in relazione all'incidente costato la vita a ragazza di 16 anni (e nel quale altri quattro giovani sono rimasti feriti), avvenuto domenica pomeriggio a due passi dal confine, nei pressi della spiaggia di Ronco delle Monache a Maccagno, sul Lago Maggiore.
La vittima è Sara Vetrano (il suo nome e il suo volto sono comparsi su tutti i media della Penisola). Tra pochi giorni, il 19 giugno, avrebbe festeggiato il compimento dei 17 anni.
Travolti mentre andavano al lago
Il gruppetto aveva parcheggiato l'auto poco distante dall'accesso alla spiaggia e si stava dirigendo verso il lago quando - come noto - è stato travolto da una Fiat Panda guidata da un 31enne di Luino. L'identità dell'automobilista non è stata ancora resa nota: è attualmente indagato per omicidio stradale.
La dinamica dell'incidente è chiara nei suoi elementi essenziali: l'auto ha urtato il guardrail della statale del Verbano, ha sbandato e ha investito i pedoni, terminando la corsa contro il muro sul lato opposto della carreggiata. L'esame tossicologico dovrebbe fornire a breve indicazioni su un eventuale stato alterato del conducente.
La 16enne è deceduta sul posto. E lì, domenica, per oltre un'ora, il padre si è sdraiato accanto alla figlia, avvolta in un telo, tra le ambulanze in movimento e la folla accorsa per capire cosa fosse accaduto. Un gesto, riportato dal Corriere della Sera, che restituisce tutta la profondità del dolore di questa tragedia.
La sorella non è più in pericolo di vita
Tra i feriti figura anche la sorella della vittima, una ventenne trasportata in codice rosso in ospedale e che stando alle ultime notizie è considerata non più in pericolo di vita. La ragazza sarà sottoposta a un intervento chirurgico. Il padre, intanto, fa la spola tra i due ospedali nei quali si trova da una parte la figlia, dall'altra la moglie, ricoverata per un malore dopo aver appreso la notizia dell’incidente.
Gli altri ragazzi coinvolti, di età compresa tra i 15 e i 20 anni, sono stati ricoverati tra Varese e Monza. A Varese è stata anche ricoverata la madre della vittima, che ha avuto un malore appena avuta la notizia della morte della figlia.
Secondo gli ultimi aggiornamenti degli inquirenti, le condizioni di due feriti non destano particolare preoccupazione, mentre gli altri restano sotto osservazione clinica.
Una comunità sotto shock
L'incidente ha profondamente colpito la comunità scolastica dell'Ipc Einaudi di Varese, dove Sara frequentava la seconda M dell'indirizzo socio-sanitario. Nell'ultimo giorno di lezioni, centinaia di studenti hanno partecipato a un momento spontaneo di raccoglimento in memoria della compagna scomparsa. La scuola ha inoltre annunciato un percorso di sostegno psicologico per accompagnare gli studenti nell'elaborazione del lutto.
Sara viveva con la famiglia a Cugliate Fabiasco, piccolo comune al confine, ma era molto legata anche alla comunità di Mesenzana, dove aveva frequentato le scuole medie e collaborava alle attività dell'oratorio. In molti la ricordano come una ragazza disponibile, socievole e impegnata nel volontariato.
Sul fronte giudiziario, la Procura di Varese ha avviato gli accertamenti per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente. Saranno affidate una consulenza cinematica per ricostruire quanto accaduto e una medico-legale per determinare le cause del decesso e valutare le lesioni riportate dagli altri coinvolti.




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