Keystone
BELGIO
11.07.2021 - 10:050
Aggiornamento : 12.07.2021 - 16:26

Una donna belga infettata contemporaneamente dalla variante Alfa e Beta

La 90enne, deceduta a marzo, potrebbe non essere un'eccezione così rara: «Un fenomeno probabilmente sottostimato»

BRUXELLES - Era stata ricoverata a marzo all'ospedale di Aalst in Belgio dopo una serie di cadute. Il tampone Covid, fatto all'entrata, ha dato esito negativo. Malgrado le sue condizioni inizialmente non destassero preoccupazioni, scrive il Guardian, sono rapidamente deteriorate e la donna - una 90enne - è poi deceduta 5 giorni dopo.

A esserle fatale non una, ma due varianti del coronavirus, la alpha (britannica) e la beta (sudafricana) contratte contemporaneamente: «In Belgio, in quel periodo erano entrambe in circolazione», spiega la biologa molecolare dell'ospedale Anne Vankeerberghen, «è probabile che li abbia presi da due persone diverse, anche se non ne avremo mai la certezza».

Non è nemmeno chiaro se la duplice presenza dei virus possa aver reso la malattia più pericolosa. La donna non aveva ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino.

«È un fenomeno, questo, probabilmente sottostimato», commenta Vankeerberghen che sostiene come si possa fare ancora molto per evidenziare - grazie ai test - la presenza o meno di varianti d'interesse.

Quello belga non è il primo caso di contagio di questo tipo, anche in Brasile - lo scorso gennaio - due persone avevano contratto due varianti contemporaneamente. Si tratta di casi documentati e riportati in altrettanti studi che però non sono stati ancora pubblicati.

 

 

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