Keystone (archivio)
CINA
16.02.2021 - 20:150

Vendevano vaccini, ma erano dosi di acqua

I truffatori sono stati arrestati. Avevano intascato circa 2,5 milioni di franchi per 58mila siringhe

Il leader del gruppo criminale raccontava ai suoi clienti di aver ricevuto le dosi del preparato grazie ad alcuni agganci interni alle aziende produttrici.

PECHINO - I vaccini contro il Covid-19 sono merce preziosa e molto ricercata. Lo dimostrano bene le accese polemiche - tra Stati, istituzioni sopranazionali e le stesse aziende produttrici - sorte nelle scorse settimane in seguito ai ritardi nelle forniture dei vari preparati anti-Covid. E il "business" fa gola anche alla criminalità.

In Cina, come riferito dall'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, sono state arrestate ben settanta persone, coinvolto in oltre una ventina di reati collegati ai vaccini.

In un caso in particolare - i cui dettagli sono stati resi noti dalla Procura suprema del Popolo cinese - alcuni truffatori sono riusciti a intascare la cifra di 18 milioni di yuan (corrispondenti a circa 2,5 milioni di franchi) vendendo 58mila dosi fasulle di vaccino, già in siringa, fabbricate con della semplice soluzione salina.

Stando a quanto riportato dal Global Times, il leader del gruppo criminale che ha orchestrato la truffa avrebbe spiegato ai suoi clienti di essere entrato in possesso dei vaccini grazie ad alcuni canali «interni» alle stesse case farmaceutiche. 

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