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AUSTRALIA
31.12.2019 - 08:560
Aggiornamento : 11:10

Cielo rosso sangue, fumo nero e fiamme: in 4'000 bloccati sulle spiagge

Si aggrava la situazione incendi in Australia così come il bilancio dei morti, salito a 12. In migliaia sfollati in fuga dai roghi: «Un'Apocalisse»

SYDNEY - Con massime a 45 gradi e vento che arriva a sferzate, anche violente fino a 80 km/h. La situazione degli stati australiani del Nuovo Galles del Sud e di Victoria, alle prese da settimane con una serie di incendi, è oggi ancora più critica. Sono in migliaia, infatti, gli sfollati sulle spiagge in attesa di soccorso dopo un'evacuazione, in fretta e furia, questa mattina.

Da vicino, a causa del fumo, è nero come se fosse notte (anche se ormai il sole dovrebbe essere sorto da un pezzo): «Sono le 9.30, in estate, eppure è buio pesto come se fosse notte. E dal cielo la cenere scende come pioggia», commenta su Twitter un abitante in un video.

Più ci si allontana, la cappa di fumo si schiarisce e si tinge di rosso, come in un presagio infernale: «Non si vedono le fiamme, tutto ha questo colore rossastro tendente all'arancione quasi come un tramonto, ma più intenso», racconta un altro utente, «ci hanno detto di saltare in acqua se suonano le sirene d'allarme».

È questo lo scenario da incubo in cui si trovano almeno 4'000 persone (turisti e autoctoni) che, a causa dell'incombere del fuoco, hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni rifugiandosi - come indicato dalle autorità - sulla spiaggia di Mallacoota. I soccorsi, già mobilitati via terra e aria, dovrebbero prenderle in consegna ma non è chiaro quanto tempo ci vorrà prima che vengano messi in sicurezza.

Si aggrava la conta dei morti e dei dispersi nelle ultime 24 ore - Dopo il pompiere, deceduto ieri in seguito a un «anomalo fenomeno atmosferico» che ha generato un vero e proprio "tornado di fuoco", è stato confermato il decesso anche di un padre e di un figlio nella cittadina di Cobargo (Nuovo Galles del Sud). Una terza persona - un anziano - sarebbe invece dispersa (e si aggiunge ad altre 4 nello stato di Victoria). Il totale delle vittime è quindi giunto a 12.

Per gli abitanti è «un'Apocalisse» - Incalcolabili, invece, i danni alle strutture e alle comunità: in gran parte delle aree non c'è più elettricità da un pezzo e - come riportato dal Guardian - la parola più utilizzata da tutti è «Apocalisse». Molte cittadine, poi, a causa delle lingue di fuoco sono tagliate fuori dal mondo.

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