Keystone
REGNO UNITO
29.10.2019 - 11:450

Tragedia delle Grenfell Tower: sotto accusa anche i pompieri

I quali sarebbero colpevoli di «gravi manchevolezze» stando a un recente rapporto indipendente

LONDRA - Non solo l'incuria nella manutenzione da parte della società di gestione, non solo le norme sulla sicurezza carenti o le colpe di amministratori e politici, non solo i pannelli infiammabili di poco prezzo collocati sulla facciata: dietro il rogo della Grenfell Tower di Londra, il grattacielo popolare ai margini del quartiere dorato di Chelsea and Kensington in cui nel 2017 perirono 72 persone vi furono anche «gravi manchevolezze» del corpo dei vigili del fuoco. A confermarlo è il primo rapporto stilato nell'ambito dell'inchiesta indipendente, ancora in corso, presieduta dal magistrato in pensione sir Martin Moore-Bick.

Il testo, d'un migliaio di pagine, sarà pubblicato integralmente domani. Ma i media britannici ne hanno diffuso oggi ampi stralci, malgrado le sollecitazioni ripetute della commissione Moore-Bick a lasciare che lo potessero leggere prima superstiti e familiari delle vittime: già in larga parte critici in questi mesi sulle indagini e sul lavoro dell'organismo.

Nel rapporto si riconosce «il coraggio» dei pompieri che intervennero. Ma si sottolineano - fra l'altro - le lentezze nella risposta del numero d'emergenza 999, gli errori e le decisioni discutibili prese durante l'operazione, la fatale indicazione ("stay put") di rimanere barricati negli appartamenti (rivelatasi micidiale specialmente per alcuni inquilini dei piani alti), o l'insufficientemente addestramento mostrato per una situazione così estrema.

Tutti fattori che si ritiene abbiano contribuito a rendere quanto meno più pesante il bilancio dei morti.

Commentando le anticipazioni dei media - accusati apertamente di "insensibilità" - Moore-Bick ha tenuto a precisare che le contestazioni (accolte non senza qualche polemica da alti funzionari dei vigili del fuoco e semplici pompieri) vanno pur sempre filtrate attraverso la consapevolezza delle "condizioni terrificanti affrontate da chi dovette entrare nell'edificio" in fiamme la notte del 14 giugno 2017.

Ha inoltre confermato che a innescare l'incendio, come da tempo ormai noto, fu un guasto elettrico a un congelatore in un appartamento a quarto piano. Guasto tecnico avvenuto, ha puntualizzato sir Martin, «senza alcuna colpa» dell'inquilino di quell'abitazione: «ingiustamente accusato» all'inizio da alcuni media.

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