keystone-sda.ch/ (Alberto Valdes)
CILE
23.10.2019 - 15:370
Aggiornamento : 18:06

L'auto di un ubriaco contro i manifestanti: 2 morti e 17 feriti

Fra le vittime anche un bambino, l'uomo alla guida avrebbe accelerato al posto di frenare. In seguito ha rischiato il linciaggio

SANTIAGO DEL CILE - Questa notte in Cile un'auto guidata da un individuo ubriaco si è scagliata contro un gruppo di persone che stavano manifestando a San Pedro de la Paz, causando due morti, tra i quali un bambino, e almeno 17 feriti. L'incidente è avvenuto in pieno coprifuoco, indetto dalle autorità in risposta alle violenze durante le proteste contro il governo registrate nei giorni scorsi in tutto il Paese.

Secondo quanto riporta il sito d'informazione Emol, il governatore della provincia di Concepcion, Robert Contreras, ha spiegato che l'incidente è avvenuto quando il guidatore dell'auto, vedendo il gruppo ha accelerato invece di frenare, per motivi che sono in fase di indagine. Nell'incidente è morto un bambino di quattro anni, deceduto dopo il trasporto all'ospedale regionale di Concepcion.

L'uomo alla guida dell'auto si è fermato dopo l'incidente ed è stato picchiato dalla folla, rischiando il linciaggio, e la sua auto è stata distrutta. È stato arrestato dai carabinieri cileni, che hanno confermato che guidava in stato di ebbrezza.

I morti nelle proteste salgono a 18 - È salito a 18 il numero delle persone decedute durante l'ondata di proteste iniziata venerdì scorso in Cile, scoppiate per via dell'aumento delle tariffe della metropolitana a Santiago ed estese ad altre regioni del Paese.

Il sottosegretario agli Interni, Rodrigo Ubilla, ha confermato la morte di tre persone nelle ultime 24 ore, compreso un uomo che è morto nell'ospedale Posta Central di Santiago, dopo essere stato picchiato dalla polizia, secondo quanto denunciano i familiari.

La vittima è Alexis Nuez Sandoval, «del comune di Maipú, che ieri è morto nel Posta Central. La causa, secondo quanto affermato dalla sua famiglia, sarebbe un pestaggio realizzato dalla polizia», ha detto Ubilla, aggiungendo che sono in corso due procedimenti giudiziari: una denuncia dell'Istituto nazionale dei diritti umani (Indh) e un'indagine della procura.

Ubilla ha anche confermato che «ci sono una serie di denunce, non solo da parte dell'Indh, per diverse situazioni di trattenimenti illegittimi. Attendiamo che tutte queste cose siano chiarite, fanno parte delle indagini in corso».

Il funzionario ha inoltre riferito che gli arrestati per atti violenti sono diminuiti, mentre sono aumentati quelli dovuti a violazioni del coprifuoco, da 438 a 592. Anche la partecipazione alle manifestazioni è aumentata, raggiungendo 220'000 persone in tutta la nazione. Per quanto riguarda i feriti, ha riferito di 95 appartenenti alle forze armate e 102 civili.

Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-11-15 04:52:36 | 91.208.130.85