Keystone
SIRIA
19.10.2019 - 13:390
Aggiornamento : 16:11

Ankara accusa i curdi di violare il "cessate il fuoco"

«In 36 ore hanno compiuto 14» violazioni». Ma la Turchia assicura che è in atto un coordinamento con gli Stati Uniti

DAMASCO - «In 36 ore» di tregua nel nord-est della Siria le milizie curde del «Pkk/Ypg hanno compiuto 14» violazioni. Lo sostiene il ministero della Difesa di Ankara, secondo cui quasi tutti (12) sono avvenuti a Ras al Ayn, la città strategica al confine sotto il più duro assedio turco. Ankara denuncia inoltre un episodio di violazione a Tal Abyad e uno a Tal Tamer.

La Difesa sottolinea quindi che è in atto un «coordinamento con gli Usa» per assicurare l'esecuzione del cessate il fuoco e l'evacuazione delle milizie curde dalla zona di sicurezza turca.

Nel frattempo intensi raid aerei russi e governativi siriani sono in corso stamani nella Siria nord-occidentale, nella regione di Idlib fuori dal controllo del governo di Damasco. Secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria si registrano stamani due civili uccisi e una decina di feriti.

«Altri jihadisti, compresi ex membri dell'Isis con uniformi dell'Isis, sono stati schierati al confine turco-siriano questa mattina in preparazione di nuovi attacchi alle città di frontiera nonostante l'annunciato cessate il fuoco. Gli aggressori continueranno ad attaccare a meno che non ci sia un garante». Lo ha scritto su Twitter il capo della comunicazione delle Forze democratiche siriane a guida curda, Mustafa Bali. Da ieri Ankara e i curdi si scambiano accuse di violazioni della tregua concordata giovedì sera da Turchia e Stati Uniti.

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