Keystone
ITALIA
11.10.2019 - 19:220

Domiciliari per Emilio Fede, «in carcere soffrirebbe»

Il giornalista ha 88 anni, soffre di «alcune patologie» e il carcere «andrebbe contro il senso di umanità»

MILANO - Deve scontare la pena in "detenzione domiciliare" il giornalista ed ex direttore del Tg4 Emilio Fede, condannato ad aprile in via definitiva a 4 anni e 7 mesi per il caso Ruby bis.

Lo ha deciso oggi il Tribunale di Sorveglianza di Milano che ha accolto una delle istanze dell'avvocato Salvatore Pino.

I giudici osservano che Fede, per il quale era già stato sospeso l'ordine di carcerazione, ha 88 anni, soffre di «alcune patologie» e il carcere «andrebbe contro il senso di umanità». Da detenuto sarebbe sottoposto a «una enorme sofferenza».

Fede è stato condannato per i reati di favoreggiamento della prostituzione e di tentativo di induzione: il giornalista era accusato di avere procurato ragazze per le "cene eleganti" nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi. Al centro del processo vi era Ruby, alias Karima El Mahorugh, la marocchina che aveva 17 anni quando iniziò a frequentare la residenza di Berlusconi.

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Ultimo aggiornamento: 2019-11-13 06:54:22 | 91.208.130.89