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STATI UNITI
06.09.2019 - 07:430

Assolti per le 36 vittime del maxi rogo al nightclub

La giuria ha deciso che i due uomini sotto accusa non sono colpevoli

WASHINGTON - Non colpevoli: è il verdetto di una giuria nel processo a due uomini accusati della morte nel 2016 a Oakland (California) di 36 persone nell'incendio del Ghost Ship, uno dei roghi più mortali in un nightclub nella storia americana. Si tratta del locatario Derick Almena, 49 anni, e di Max Harris (29), che aiutava a raccogliere gli affitti ed era il direttore creativo del collettivo artistico. Entrambi rischiavano sino a 39 anni di galera.

Secondo l'accusa, avevano consentito a due dozzine di persone di vivere nell'edificio fatiscente, accatastato grandi quantità di materiale infiammabile e ingannato dirigenti e proprietari dell'edificio. Le fiamme si sprigionarono durante un party danzante: 36 partecipanti morirono perché non riuscirono a scappare dai locali che non erano a norma di sicurezza. Una delle uscite inoltre era bloccata.

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