keystone-sda.ch/STF (Jae C. Hong)
La contestata proposta di legge sulle estradizioni in Cina è «del tutto ritirata».
CINA
04.09.2019 - 12:120
Aggiornamento : 14:28

Hong Kong: la legge pro-Cina è «del tutto ritirata»

La governatrice dell'ex colonia britannica, Carrie Lam, lo ha annunciato in un videomessaggio

PECHINO - La contestata proposta di legge sulle estradizioni in Cina è «del tutto ritirata». Lo ha annunciato la governatrice di Hong Kong in un video messaggio trasmesso dalle tv dell'ex colonia britannica.

«Hong Kong è ancora un posto sicuro? Persone che hanno differenti vedute sono prevaricate - ha detto Lam aprendo il suo messaggio -. Quello che è accaduto negli ultimi due mesi ha sconvolto molti. In merito alle 5 richieste sollevate dai dimostranti, ho annunciato già la sospensione della proposta di legge e chiarito che è morta».

Lo stesso provvedimento è adesso «del tutto ritirato», secondo l'impegno dell'amministrazione. Quanto al resto, Lam ha espresso pieno supporto all'Independent Police Complaints Council (Ipcc), l'organismo che ha il compito istituzionale di fare luce sui reclami contro l'operato della polizia di Hong Kong, invece dell'avvio di un'indagine ad hoc sulla condotta delle forze dell' ordine degli ultimi due mesi.

«In merito alla costituzione di un'inchiesta indipendente, pensiamo di non dover mettere a punto una commissione a dovremmo lasciare il caso alla Ipcc», ha detto Lam, secondo cui gli attacchi del 21 luglio alla stazione di Yuen Long da parte di uomini delle Triadi «costituiranno un focus» dell'Ipcc.

La proposta - Quattro punti per far ripartire il dialogo a Hong Hong: è la proposta della governatrice Carrie Lam. La prima mossa, malgrado il congelamento e la rassicurazione successiva sul progetto di riforma ormai «morto», è la normativa che ha dato il via alle proteste di massa degli ultimi tre mesi.

La seconda è il pieno sostegno all'Ipcc, organismo che ha il compito istituzionale di fare luce sui reclami contro l'operato della polizia dell'ex colonia. Quanto alla terza, già da questo mese Lam e il suo gabinetto avvieranno gli incontri con le comunità di Hong Kong «per capire le lamentele» e per trovare le soluzioni. Infine, un rapporto indipendente sarà stilato sulle cause alla base delle principali questioni sociali che affliggono l'ex colonia britannica.

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