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BRASILE
20.08.2019 - 14:440
Aggiornamento : 19:34

Sequestra un bus, ucciso

L'uomo è stato colpito da un cecchino delle forze speciali brasiliane. Nessun ostaggio sarebbe rimasto ferito

RIO DE JANEIRO - Ore di terrore oggi a Rio de Janeiro, sul ponte che collega la città con Niteroi, dove un uomo armato ha sequestrato un autobus, bloccandolo, prendendo in ostaggio 37 passeggeri, e minacciando di dare fuoco al veicolo. Dopo quasi tre ore e mezza di tensione, tutto si è concluso con l'intervento dei cecchini della polizia militare, che hanno abbattuto l'uomo e liberato tutti gli ostaggi, usciti illesi anche se impauriti.

Tutto è iniziato poco dopo le cinque del mattino (le 10 in Svizzera), quando un uomo di nome Willian Augusto da Silva - 20 anni, guardia della sicurezza, anche se si è presentato come agente di polizia - è salito su un autobus nel terminale di Alcantara, a Sao Goncalo, sulla riva settentrionale della baia, in partenza verso il quartiere di Estacio, nel nord di Rio.

Secondo la testimonianza dei passeggeri del bus raccolte dai media locali, Da Silva è rimasto calmo finché il veicolo ha imboccato il ponte, che è lungo oltre 13 chilometri. E' qui che ha tirato fuori una pistola - che poi è risultata essere un'arma di giocattolo - e ha minacciato l'autista, ordinandogli di fermarsi e parcheggiare di traverso sulla corsia del ponte.

Il sequestratore ha dunque appeso in vari punti del tetto del bus bottiglie di plastica piene di benzina, minacciando di appiccare il fuoco con un "taser" e chiedendo di essere messo in contatto con le autorità via radio. Il traffico sul ponte è stato sospeso - causando decine di chilometri di ingorghi - e le teste di cuoio della polizia militare hanno preso posizione intorno all'autobus. Non è chiaro se Da Silva abbia fatto richieste specifiche nei suoi colloqui col negoziatore della polizia.

Nelle tre ore seguenti, il sequestratore ha lasciato andare vari ostaggi, uno dei quali è svenuto dopo essere sceso dal bus, il che ha portato a credere che fosse rimasto ferito. Poco dopo le 9 (le 14 in Svizzera), Da Silva è sceso dal bus per lanciare una valigia verso la polizia, e quando stava risalendo si è infine arrivati all'epilogo: è stato abbattuto, con almeno un colpo di fucile sparato da un cecchino, che si era appostato sopra un mezzo dei pompieri bloccato sul ponte.

Il governatore dello Stato di Rio, Wilson Witzel - che è accorso in elicottero sul ponte di Niteroi, per seguire le operazioni - ha detto che «disgraziatamente, è stato necessario uccidere un uomo, ma la nostra priorità era quella di trarre in salvo gli ostaggi», mentre il presidente Jair Bolsonaro ha fatto i complimenti agli uomini della polizia militare, commentando che «oggi quella che piange non è la famiglia di un innocente».

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