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La data della firma, due giorni prima il suicidio, lascia supporre che Epstein avesse molto probabilmente già intenzione di uccidersi.
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20.08.2019 - 07:190
Aggiornamento : 19:25

Epstein, il testamento due giorni prima del suicidio

Gli averi del finanziere saranno versati in un fondo chiamato "The 1953". L'unico erede indicato è il fratello Mark Epstein

NEW YORK - Jeffrey Epstein firmò un testamento due giorni prima di togliersi la vita, indicando come suo unico erede il fratello Mark. È una delle ultime rivelazioni su un caso che continua ad appassionare e a scioccare l'America. Perché di notizie sconvolgenti sul giro di prostituzione minorile messo in piedi dal finanziere americano ce ne sono ogni giorno di nuove: come quella secondo cui in occasione di un suo compleanno ricevette in "regalo" dall'amico francese Jean-Luc Brunel tre dodicenni, spedite in aereo da Parigi a Manhattan per soddisfare i piaceri del miliardario newyorchese.

Il documento con le ultime volontà di Epstein è datato 8 agosto 2019 ed è stato depositato a Saint Thomas, nelle Virgin Islands statunitensi, l'arcipelago dove il finanziere, impiccatosi in cella la mattina del 10 agosto, possedeva due isole private. Secondo quanto riporta il New York Post è un testo standard di 21 pagine chiamato "pour-over will", che prevede di versare tutto ad un fondo fiduciario chiamato nelle carte "The 1953", l'anno di nascita del finanziere. L'unico erede indicato è il fratello Mark Epstein, anche lui investitore e una volta socio di Jeffrey.

La data della firma, due giorni prima il suicidio, lascia quindi supporre che Epstein avesse molto probabilmente già intenzione di uccidersi e volesse mettere tutto a posto prima del gesto estremo. Dalle carte emerge come il suo patrimonio ammonti a oltre 577 milioni di dollari, 18 milioni in più rispetto a quanto dichiarato in precedenza alla corte a cui aveva chiesto invano di ottenere gli arresti domiciliari.

Di questa somma oltre 56 milioni sarebbero in contanti, altri 14 milioni sono rendimenti fissi garantiti da vari investimenti, oltre 194 milioni investimenti in hedge fund e private equity e oltre 112 milioni azioni ordinarie. Il resto della somma sono automobili di lusso (tra cui la Bentley nera che di solito lo portava in giro per Manhattan), aerei privati (tra cui un Boeing 747), barche e proprietà immobiliari: dalla townohouse a nove piani di Manhattan all'appartamento di Parigi, dal ranch "Zorro" in New Mexico alle due isole nei Caraibi, Little St.James e Great St.James. Un patrimonio immenso che ora fa gola alle vittime che si accingono a presentare cause civili per rivalersi proprio sulla ricchezza di Epstein. Già cinque le azioni presentate presso il tribunale di Manhattan.

Intanto nuovi sconcertanti dettagli emergono sul traffico di minori messo in piedi da Epstein e dalla sua complice Ghislaine Maxwell. Quest'ultima, secondo il racconto di una delle vittime, istruiva le "schiave del sesso" su come praticare il sesso orale al finanziere. E a quest'ultimo - rivela il Dalily Mail - un anno sarebbero state donate come «regalo di compleanno» tre bambine di 12 anni, sembra sorelle provenienti da una famiglia disagiata. Furono fatte arrivare appositamente in aereo da Parigi a New York dove furono abusate, come raccontato da Virginia Roberts Giuffre, finora la principale accusatrice di Epstein e Maxwell.

Le tre ragazzine sarebbero state rispedite in Francia il giorno dopo le molestie. «Fu una sorpresa da parte di uno dei suoi amici», Jean-Luc Brunel, un talent scout di modelle, ricorda la testimone. Brunel, 72 anni, nega ogni addebito. Ma a Parigi - dove Epstein aveva anche un appartamento - sono già scattate le indagini che potrebbero riguardare anche l'amico francese del finanziere americano.

E nella vicenda spunta anche la figlia dell'ex premier d'Australia Paul Keating, in carica dal 1991 al 1996. Katherine Keating, che oggi ha 37 anni ed è nota per la sua mondanità, è stata riconosciuta dal Sydney Morning Herald come la donna salutata dal principe Andrea di Inghilterra sull'uscio di casa Epstein a Manhattan, come mostra un video che sta imbarazzando Buckingham Palace. Keating - si spiega - lasciò Sidney per vivere a New York e stare vicina al suo partner di allora, il noto albergatore Andre Balazs, proprietario della famosa catena di hotel The Standard.

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