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STATI UNITI
13.08.2019 - 15:000

Agenti dell'Fbi sulla “isola della pedofilia”

Le indagini relative a Jeffrey Epstein hanno portato gli investigatori nei Caraibi

NEW YORK - Diversi media americani hanno riferito che agenti dell’FBI avrebbero perquisito lunedì l’isola caraibica del finanziere Jeffrey Epstein, suicidatosi sabato nella cella in cui era rinchiuso a New York con l’accusa di abusi, sfruttamento della prostituzione femminile e traffico di minori. 

Come riporta Afp, acquistata negli anni Novanta, Little St. James, nelle Isole Vergini, è stata soprannominata da molti “l’isola della pedofilia”, perché qui il miliardario avrebbe abusato di molte ragazzine.

Le indagini proseguono - Le conferme citate sono al momento in forma anonima, ma il britannico Daily Mail ha pubblicato foto e video che mostrano agenti in uniforme sull'isola. 

Le indagini non si fermano, infatti, dopo la morte di  Epstein, come promesso dalle autorità. Nonostante la sua scomparsa, si cercherà giustizia per le numerose vittime, indagando anche sui possibili complici.

Una morte sospetta - La morte del 66enne, che avrebbe usato il lenzuolo presente nella sua cella, ha aperto un nuovo filone di indagine. Il detenuto sarebbe dovuto essere controllato, ma nei turni qualcosa non è andato come dovuto nella prigione di Manhattan. E questo dopo un primo tentativo di lesioni avvenuto il 23 luglio. 

Come ricorda Afp, Donald Trump ha insinuato che la morte del finanziere sia stata agevolata in modo che non potesse più parlare, dato che nelle vicende a lui legate sarebbero coinvolti molti nomi importanti in tutto il mondo. Le cause della morte non sono state ancora ufficialmente confermate. 

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